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Fisco e Covid, quanto pesano le tasse prima e dopo la pandemia

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Fisco e Covid, quanto pesano le tasse prima e dopo la pandemia
Fisco e Covid, quanto pesano le tasse prima e dopo la pandemia

Secondo la Fondazione Nazionale dei Commercialisti cresce la povertà tra le famiglie italiane per effetto dell'emergenza sanitaria ma anche per l'aumento delle tasse

La crisi economica generata dalla pandemia ha avuto pesanti effetti generali sui consumi, sul tessuto produttivo, sui redditi delle famiglie. Ad appesantire queste ultime però non c'è soltanto stata l'emergenza pandemica ma anche la pressione fiscale che si è acuita nell'ultimo anno e che già gravava sulle spalle degli italiani da almeno un decennio.

POVERTA' IN AUMENTO

Nella relazione annuale dell’Osservatorio del Consiglio della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, si legge come gli italiani, già in difficoltà prima del 2020, abbiano subito un ulteriore aggravamento della loro situazione: criticità pregresse e perdite legate ai vari lockdown hanno provocato un aumento del 20% delle famiglie italiane in condizioni di povertà assoluta.

TASSE LETALI

Le risorse economiche messe a disposizione dei governi, che si sono aggiunte, per alcuni, al reddito di cittadinanza, non hanno evitato che 330mila famiglie italiane si impoverissero ulteriormente. Se da un lato incentivi e sostegni hanno concesso una breve boccata d'ossigeno ai cittadini meno abbienti, dall'altro le tasse hanno creato un solco profondo: fronte di un incremento del Pil pari a 2,8 miliardi di euro dal 2011, la pressione del Fisco è arrivata, quest'anno, a 46 miliardi.

TREND NEGATIVO

"I risultati del 2020 - si legge nel rapporto - si sommano a quelli già negativi del 2019 che aveva segnato un'interruzione della fase di rientro della pressione fiscale avviata nel 2014, dopo lo shock provocato dalla crisi del debito sovrano del 2011 e durata 5 anni".

PIL E PRESSIONE FISCALE

Secondo lo studio, la pressione fiscale generale è aumentata dello 0,7 di Pil, pari al 43,1% mentre quella delle famiglie è cresciuta di 1 punto, pari al 18,9%. "L'aumento della pressione fiscale - si legge - è avvenuto a causa della rigidità del gettito delle imposte dirette in rapporto al calo del Pil".

IRPEF E IMU

In particolare, ad aumentare sensibilmente sono state Irpef e Imu. La prima con un aumento dell'1,01% e la seconda imposta dello 0,67%, che insieme realizzano un aumento di 1,68 punti percentuali. "Una parte significativa dello shock Irpef è concentrato nelle addizionali territoriali dell'Irpef", precisa lo studio. Irap e Ires, invece, sono le imposte che invece hanno segnato un calo, rispettivamente dello 0,78% e dello 0,08%.

PARADOSSI ECONOMICI

I lockdown dovuti alla pandemia, e la conseguente riduzione dei consumi, unitamente agli aiuti economici hanno portato anche ad un incremento del risparmio che ha portato le famiglie più abbienti a migliorare la propria condizione e fare meno ricorso all'indebitamento, mentre le famiglie che versavano già in condizioni difficili si sono trovate alla fine del 2020 ancora più povere.

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