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Fisco, Marattin: 'rifare Irpef ex novo, no rialzo gettito patrimoniale''

·2 minuto per la lettura

Nella legge delega del governo si proceda con una rivisitazione strutturale del fisco no ad "interventi marginali". Così all'Adnkronos Luigi Marattin (Iv), presidente della commissione Finanze alla Camera e promotore dell'indagine conoscitiva sull'Irpef che ha prodotto il documento delle Camere, punto di partenza del lavoro del governo per la legge delega attesa a fine mese.

La prima riforma strutturale del fisco dopo 50 anni, osserva, "non può che essere un percorso a tappe. La prima è il documento di indirizzo delle Commissioni, che lungi dall’essere una mera dichiarazione di intenti, contiene indicazioni precise sulla perimetrazione del campo di azione e le linee fondamentali su cui agire". A breve, prosegue, "seguirà la legge delega, che spero possa basarsi il più possibile su questo documento, proseguendo e sviluppando il confronto politico necessario al fine di operare una rivisitazione strutturale e non un intervento marginale". Ma poi, conclude, "vi sarà la terza e ultima tappa, i decreti legislativi, che tradizionalmente sono il punto più critico di ogni tentativo di riforma fiscale".

In questo percorso "lungo e approfondito su cui non deve mai mancare il sale del confronto di merito, come abbiamo fatto noi per sei mesi. E soprattutto non deve mancare il senso di responsabilità delle forze politiche, che devono essere consapevoli che il momento per una riforma fiscale è questo, e non altro".

Priorità? "L’indicazione è di concentrare lo sgravio fiscale sulla fascia 28.000-55.000 ma, contrariamente a quanto si è letto su alcuni organi di stampa, questo - sottolinea Marattin - non significa semplicemente abbassare l’attuale terzo scaglione e lasciare intatto tutto il resto. Altrimenti bastava un decreto legge di due righe, non certo sei mesi di studio con 61 audizioni". Noi "intendiamo rifare daccapo l’imposta, seguendo un’impostazione tendenzialmente duale, sfoltendo la giungla di tax expenditures e introducendo strumenti quali il minimo esente, che semplifica il sistema", spiega, auspicando "che il clima di collaborazione tra parlamento e governo che abbiamo sperimentato finora possa resistere e anzi consolidarsi ulteriormente. Ne beneficeremmo tutti".

Infine sul caso della patrimoniale il deputato Iv chiarisce: "contrariamente alle leggende metropolitane, nessun partito politico ha proposto di aumentare il gettito delle imposte patrimoniali, che è già superiore alla media europea". "Alcuni partiti spingono però per un riordino a parità di gettito sia per razionalizzare il prelievo confuso esistente, sia per considerazioni di equità che consiglierebbero di sgravare la piccola proprietà", spiega, sottolineando che "se ve ne saranno le condizioni - osserva - ne riparleremo lungo le altre 'tappe' di questo viaggio, facendo attenzione a privilegiare il ragionamento di merito al pericolo dello slogan su un titolo di un quotidiano".

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