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Fisco, Mef: +2,7% dichiarazioni Ires società capitali, Irap -3,6% -4-

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Roma, 20 gen. (askanews) - Per quanto riguarda l'Ace (aiuto alla crescita economica) Nel 2017 il rendimento figurativo che da diritto alla deduzione dal reddito d'impresa del capitale proprio passa dal 4,75% all'1,6%. Le società di capitali con diritto alla deduzione Ace sono oltre 320.400 (+0,8% rispetto al 2016), per un ammontare di deduzione spettante di 18,3 miliardi di euro. L'eccedenza pregressa relativa all'anno precedente, pari a 10,8 miliardi di euro, (1,6 volte il valore del 2016) ha riguardato oltre 79.700 società, mentre l'ammontare di deduzione non utilizzata nell'anno e riportabile agli anni successivi è pari a oltre 10,3 miliardi di euro (0,9 volte il valore del 2016).

La quota di ACE detenuta dai soggetti con ricavi superiori a 50 milioni di euro è pari al 44,4% dell'ammontare complessivo, mentre l'analisi per sezione di attività evidenzia che circa il 60,6% dell'ACE spettante proviene dalle "Attività finanziarie ed assicurative" (38,5%, pari a 7 miliardi di euro) e dalle "Attività manifatturiere" (22,1%, pari a 4 miliardi di euro).

Analisi della deducibilità degli interessi passivi

Le regole sulla deducibilità degli interessi passivi influiscono sostanzialmente sulla determinazione del reddito imponibile ai fini Ires. In estrema sintesi, sono interamente deducibili gli interessi passivi fino all'ammontare corrispondente a quello degli interessi attivi, mentre gli interessi passivi che eccedono quelli attivi sono deducibili nei limiti del 30% del Reddito Operativo Lordo (ROL). Gli interessi passivi di periodo iscritti in bilancio ammontano a 33,1 miliardi di euro (-4,7% rispetto al 2016), mentre quelli afferenti a periodi precedenti, e riportabili in quanto non dedotti precedentemente, ammontano a 39,4 miliardi di euro (+0,8% rispetto al 2016). La quota di interessi deducibili (comprensiva di quelli dei periodi precedenti) è pari a circa 27,6 miliardi di euro (38,1% del totale). Classificando le società per classi di volume d'affari, si rileva che la percentuale degli interessi deducibili raggiunge il 54% nella classe oltre 25 milioni di euro mentre scende al 13% nella classe da 0 a 200.000 euro.

(Segue)