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Fisco, Misiani: nel 2020 taglieremo il cuneo per i redditi medi

Red/Rar

Milano, 14 gen. (askanews) - Nel 2020 "interverremo per abbassare le tasse ai lavoratori dipendenti, tagliando il cuneo fiscale. L'ipotesi è di farlo innanzitutto a favore dei redditi medi, esclusi dal bonus di 80 euro e gravati da un'aliquota marginale Irpef molto elevata". Lo ha dichiarato il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, in un'intervista a La Stampa. "In concreto ciò vuol dire ridurre le tasse fino a 1000 euro l'anno per 4,5 milioni di contribuenti - ha spiegato - Stiamo valutando poi gli spazi per aiutare anche chi oggi prende il bonus, che sono 10 milioni di lavoratori. Discuteremo tutto in maggioranza e con le parti sociali".

La riforma dell'Irpef, ha sottolineato Misiani, "è complessa, saranno necessari mesi di lavoro. Bisogna partire dalle criticità dell'imposta. La prima, il peso eccessivo sui contribuenti del terzo scaglione, quelli che guadagnano dai 28mila a 55mila euro annui, su cui grava un'aliquota marginale del 38% rispetto al 27% del secondo scaglione. L'altra criticità è l'affastellarsi di detrazioni e deduzioni fiscali, che vanno razionalizzate, senza toccare i pilastri come i mutui, le spese sanitarie, quelle scolastiche, i bonus per l'edilizia".

"Noi siamo per la progressività del sistema fiscale - ha spiegato Misiani - Il carico va ridotto sui redditi medi e bassi, non su quelli più elevati. C'è anche chi propone tra noi di alzare leggermente l'aliquota massima per i redditi più alti, che sono l'1% del totale. Ne discuteremo: è una misura da cui si ricava relativamente poco ma potrebbe essere un segnale utile di rafforzamento della progressività. Porteremo le nostre riflessioni al premier e le condivideremo con la maggioranza".

Quota 100, ha detto ancora Misiani, "non la prorogheremo. Vogliamo introdurre dal 2022 un meccanismo di pensionamento flessibile ma più equo e finanziariamente sostenibile di quota 100".