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Fisco, V. Visco: situazione è molto simile a quella di 20 anni fa

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Roma, 17 lug. (askanews) - "Se si vuole risolvere il problema fiscale italiano si può fare come feci io dopo il governo Amato. Oggi la situazione è molto simile a quella di 20 anni fa, il sistema fiscale è molto disarticolato, è un ginepraio, una giungla, una vergogna". Parola dell'economista Vincenzo Visco, già ministro delle finanze nei governi Prodi e D'Alema, intervenuto ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta" condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano.

"Gli ultimi governi Letta, Renzi, Gentiloni - ha detto Visco - hanno fatto molti disastri. Oggi questo governo utilizza il sistema fiscale per fare dei favori. E' la balcanizzazione del sistema fiscale, una vergogna".

Patrimoniali? "Di patrimoniali - risponde l'ex ministro - ce ne sono tante, non c'è da spaventarsi del nome. Se si facesse un'imposta pagata col reddito ma calcolata sulla base del patrimonio posseduto con aliquote dello 0,8%-1% avrebbe senso, non ci sarebbe niente di strano. L'evasione in Italia è intoccabile perché è un fenomeno di massa perché riguarda milioni di voti. Sono tutti molto prudenti e alcuni addirittura la giustificano".

Secondo Visco "oggi con le nuove tecnologie l'evasione tende a scomparire, si potrebbero recuperare facilmente tra i 40 e i 60 miliardi e si potrebbero ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che ne pagano troppe. Quando questi parlano della flat tax dicendo che può favorire le classe medie mentono sapendo di mentire, perché quando le aliquote sono piatte sono le classi medie ad essere penalizzate"

Il 29 aprile 2008, sotto la responsabilità politica del viceministro Visco e quella amministrativa del direttore generale Massimo Romano, l'Agenzia delle Entrate mise a disposizione del pubblico, sul suo sito Internet, gli elenchi dell'imponibile lordo, del nome e cognome di tutti i contribuenti, come risultanti da tutte le dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche del 2005. "Quello fu semplicemente l'adempimento di un obbligo dell'amministrazione che ogni anno doveva mettere gli elenchi di tutti i contribuenti a disposizione di chiunque li volesse vedere. Oggi è cambiata la tecnologia e invece di mandare i faldoni di carta si mettono a disposizione su internet. Non c'era nulla di strano, ma venne fuori la polemica perché il rapporto tra gli italiani e le tasse è strano, anche perché gli italiani, giustamente, non si sono fidati dei loro governi. Il problema è avere una coscienza civica".