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Fit for 55 e settore auto: Faurecia, Sogefi e Valeo penalizzati secondo Equita

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Il piano verde della commissione europea, Fit for 55, prevede lo stop alle vendite in Europa di auto diesel e benzina dal 2035. I principali paesi coinvolti nella produzione di auto (Francia e Germania) hanno già chiesto un posticipo al 2040. Tutti i produttori di auto si stanno già attrezzando per la transizione all’elettrico anche se 5 anni di tempo in più sarebbero di indubbio aiuto per rendere meno traumatica la transizione afferma Equita. Se non altro il piano prevede anche investimenti per il potenziamento della rete delle colonnine di ricarica che agevolerà la transizione all’elettrico. Il nuovo piano ha risvolti positivi per le società fortemente esposte all’elettrificazione delle auto come Infineon e STM (semiconduttori) e Umicore (materiali per batterie EV). Tra i car components maker, in caso di accelerazione per la messa al bando di benzina e diesel, gli analisti vedono penalizzati Faurecia la cui divisione Clean Mobility ad oggi non ha prodotti per l’auto elettrica che rappresenta circa un quarto del fatturato di gruppo (ma è first mover nell’idrogeno), Sogefi la cui divisione filtri vedrebbe sparire il business OE per questa tipologia di auto che stimano rappresenti meno del 10% del fatturato di gruppo e infine Valeo per la parte legata ai veicoli ibridi che rappresenta il 5% del fatturato, ma potrebbe essere compensata dall’acquisto integrale della JV con Siemens nell’high voltage. Nessun impatto di rilievo invece per Brembo. I tyre-maker verrebbero invece favoriti, in particolare i produttori premium in grado di fornire pneumatici con le caratteristiche tecniche richieste dalle auto elettriche, in quanto questi prodotti attualmente hanno prezzi e margini più alti in un’arena competitiva oligopolistica.

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