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##Flop Bce su coronavirus, Lagarde inciampa su spread poi corregge -2-

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Roma, 12 mar. (askanews) - Già alle prima battute, pochi minuti prima, si era capito che la reazione dei mercati alle misure varato dalla Bce era negativa. Non che Francoforte non si sia mossa, anzi ha approntato quello che ha definito "un ampio pacchetto di misure monetarie" in riposta alla pandemia. Innanzitutto liquidità supplementari, precisando che al momento "non ravvede segni materiali di penuria".

Verranno erogate una serie di finanziamenti ultra agevolati ponte (Ltro) alle banche, concessi a tassi negativi equivalenti a quelli del tasso di riferimento sui depositi (-0,50%). In pratica la Bce pagherà le banche per prendere a prestito, posto che i fondi andranno impegnati nell'economia reale a beneficio del credito alle imprese medie e piccole.

La Bce ha poi temporaneamente rafforzato il suo programma di acquisti di titoli, il quantitative easing, per un ammontare complessivo da 120 miliardi di euro da qui a fine anno, che significa circa 13 miliardi di euro di acquisti mensili in più a partire da aprile. Questa espansione vedrà un "forte contributo" di acquisti di titoli del settore privato.

Invece non ha modificato i livelli dei tassi di interesse di riferimento in essere: zero si rifinanziamenti principali, 0,25% sulle operazione marginali e meno 0,50% sui depositi. E questo mancato taglio dei tassi diversi hanno visto un elemento di possibile delusione dei mercati. In realtà c'e poco da tagliare tassi a zero. La Bce avrebbe potuto ridurre ulteriormente il già negativo tasso sui depositi, ma sarebbe stato solo un provvedimento che avrebbe eroso redditività alle banche.(Segue)