Italia markets closed
  • FTSE MIB

    21.354,65
    +60,79 (+0,29%)
     
  • Dow Jones

    31.097,26
    +321,83 (+1,05%)
     
  • Nasdaq

    11.127,84
    +99,11 (+0,90%)
     
  • Nikkei 225

    25.935,62
    -457,42 (-1,73%)
     
  • Petrolio

    108,46
    +2,70 (+2,55%)
     
  • BTC-EUR

    18.467,19
    -267,10 (-1,43%)
     
  • CMC Crypto 200

    420,84
    +0,70 (+0,17%)
     
  • Oro

    1.812,90
    +5,60 (+0,31%)
     
  • EUR/USD

    1,0426
    -0,0057 (-0,54%)
     
  • S&P 500

    3.825,33
    +39,95 (+1,06%)
     
  • HANG SENG

    21.859,79
    -137,10 (-0,62%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.448,31
    -6,55 (-0,19%)
     
  • EUR/GBP

    0,8623
    +0,0016 (+0,19%)
     
  • EUR/CHF

    1,0002
    -0,0005 (-0,05%)
     
  • EUR/CAD

    1,3434
    -0,0056 (-0,42%)
     

Flussi gas Gazprom verso Italia in calo di 15% circa oggi - portavoce Eni

Il logo Eni presso una stazione di servizio a Roma

MILANO (Reuters) - Eni ha reso noto che Gazprom ha oggi ridotto i flussi di gas dalla Russia verso l'Italia del 15% circa senza spiegarne il motivo.

E' quanto ha detto un portavoce della major petrolifera.

"Eni conferma che Gazprom ha comunicato una limitata riduzione delle forniture di gas per la giornata di oggi, pari a circa il 15%".

"Le ragioni della diminuzione non sono state al momento notificate. Eni sta costantemente monitorando la situazione", ha aggiunto il portavoce.

Gazprom ha comunicato ieri di aver ridotto la fornitura di gas in Germania attraverso il gasdotto sottomarino Nord Stream 1 a 100 milioni di metri cubi (mcm) al giorno, da 167 mcm, a causa del ritardo nel rientro delle attrezzature inviate per la riparazione.

Oggi, i flussi di gas russo attraverso il Nord Stream sono aumentati leggermente.

Dopo l'invasione russa in Ucraina a febbraio, il governo italiano si è impegnato per diversificare il proprio mix di approvvigionamento energetico.

Nell'ambito degli sforzi per ridurre la dipendenza dell'Italia da Mosca, l'esecutivo di Mario Draghi ha contattato diversi Paesi come la Repubblica del Congo, l'Angola, l'Azerbaigian e il Qatar per stringere accordi sulle forniture di gas.

Eni, che gode di una forte presenza in Africa, ha recentemente firmato un accordo con l'Algeria per aumentare le forniture di gas dal Nord Africa.

Israele ed Egitto hanno firmato oggi un memorandum d'intesa con l'Unione europea per incrementare le esportazioni di gas verso il blocco.

Una parte del gas israeliano viene già inviata tramite i gasdotti agli impianti di liquefazione sulla costa mediterranea dell'Egitto, da dove viene esportato nuovamente come gas naturale liquefatto (Lng).

I funzionari prevedono un aumento delle spedizioni di Lng dall'Egitto all'Europa in base all'accordo, anche se hanno aggiunto che probabilmente ci vorranno un paio d'anni prima di poter incrementare le esportazioni in modo significativo.

(Francesca Landini, tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Francesca Piscioneri)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli