Italia Markets closed

Fmi avverte l'Italia: "Debito continua a salire, peggio della Grecia. Serve tassa sulla prima casa e riforma delle pensioni"

Huffington Post

La politica di bilancio nelle economie avanzate dovrebbe allentarsi ulteriormente nel 2019: "In Italia l'allentamento sarà di un terzo di punto percentuale di pil, riflettendo l'aumento della spesa per il nuovo programma di reddito e il parziale rovesciamento delle passate riforme delle pensioni". Lo afferma il Fondo monetario internazionale, secondo il quale "in Italia la ricchezza potrebbe essere tassata con una moderna tassa di proprietà" sulla casa.

Secondo l'Fmi, le economie con un elevato debito pubblico devono portare avanti un graduale risanamento: "La necessità di un aggiustamento è particolarmente rilevante se gli spread sono alti e le necessità di finanziamento elevate". Si prevede poi che "l'alto debito e le più stringenti condizioni finanziarie" faranno aumentare i pagamenti degli interessi rispetto al pil nel medio termine per l'Italia e altre economie avanzate.

"Segnalare l'intenzione di una credibile riduzione del debito nel medio termine e l'adozione di misure di alta qualità per farlo (per esempio la riforma delle pensioni in Italia) sarà importante per affrontare" pesi sulla crescita legati proprio al debito, mette in evidenza il Fmi. "Salvaguardare la sostenibilità finanziaria dei sistemi pensionistici richiede un ampio set di misure, incluse quelle per bilanciare le implicazioni del rilassamento delle norme sul pensionamento anticipato in Italia".

L'Fmi ha peggiorato le sue stime sul rapporto tra il deficit e il pil in Italia. È quanto emerge da un confronto delle tabelle del fiscal monitor diffuso oggi e quelle dell'edizione dell'ottobre scorso, che mostrano un deficit/pil americano peggiore al nostro mentre la Germania vanta un avanzo. Come già anticipato nel World economic outlook pubblicato ieri, il deficit/pil nell'anno in corso dovrebbe attestarsi al 2,7% e non più all'1,7% calcolato in autunno dopo un -2,1% visto nel 2018 (dato ritoccato dal -1,7% messo in conto in precedenza). Nel 2020 il dato è atteso al 3,4% e non...

Continua a leggere su HuffPost