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FMI: eliminare il contante per abbassare i tassi d’interesse

Federica Pace

Eliminare il contante e favorire la moneta elettronica per controllare i tassi di interesse, mantenendoli bassi e costanti: è la ricetta scaccia-crisi promossa dall'FMI, il Fondo Monetario Internazionale .

Sul proprio blog, il FMI ha pubblicato uno studio dal titolo Cashing In: How to Make Negative Interest Rates Work, ovvero “ Come far quadrare i tassi di interesse negativi” , dando consigli tecnici alle Banche Centrali per meglio governare i tassi di interesse.

Non è una novità: l'articolo del Fondo Monetario Internazionale trae spunto da una pubblicazione del 2018 oggi tornata in auge.

In particolare il FMI rilancia la necessità di ridurre la circolazione di liquidità in favore dei pagamenti elettronici come sistema per abbassare i tassi di interesse.

FMI: l’eccesso di liquidità inibisce la possibilità di abbassare i tassi d’interesse

Lo studio del Fondo Monetario Internazionale parte da uno scenario negativo: nel caso in cui si verificasse una nuova crisi finanziaria le Banche Centrali sarebbero costrette a rivedere in peggio i tassi di interesse, già estremamente bassi.

Il Fondo Monetario Internazionale definisce questa ipotetica e nuova crisi finanziaria come uno shock deflazionistico e sostiene la tesi che le Banche Centrali non dovrebbero “ritoccare” i tassi di interesse.

L'eccesso di liquidità impedisce di abbassare i tassi d’interesse . Ma nell'ipotesi di crisi finanziaria, ci sarebbe l'assoluta esigenza di frenare i tassi, portandoli addirittura in territorio negativo, tra il - 4 e il -6 allo scopo di scongiurare il pericolo di recessione.

La soluzione alla crisi proposta dal Fondo Monetario Internazionale

Il Fondo immagina uno scenario nel quale le Banche Centrale non sono vincolate nel proprio agire dalla presenza di eccessiva liquidità.

Se non ci fosse il contante, le Banche potrebbero abbassare i tassi e questo si tradurrebbe in un enorme vantaggio per chi ha depositi bancari.

I depositanti, infatti, si ritroverebbero con un tasso negativo che li spingerebbe a fare acquisti e investimenti, rimettendo in moto l'economia.

Del resto questa soluzione è stata già applicata in passato da Svezia, Germania, Svizzera e Danimarca che hanno portato i tassi in territorio negativo, spingendo le monete elettroniche per evitare la recessione.

Le conclusioni del Fondo Monetario Internazionale

Non è possibile eliminare drasticamente il contante in giro, dice il Fondo Monetario Internazionale.

Allora bisogna scegliere la via di mezzo, ovvero creare un indice di conversione tra contante e moneta elettronica.

In buona sostanza bisogna applicare tassi negativi sulle monete virtuali e penalizzare il cash.

Per il FMI questo è l'unico correttivo da fare per scongiurare nuove crisi finanziarie o recessioni internazionali.

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