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Fmi: “Fare chiarezza sulla natura legale dei cripto asset”

Image from askanews web site
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Roma, 10 mag. (askanews) - I criptoasset consentono di operare in maniera "pseudo anonima", senza fare vedere il paese di residenza del detentore, e anche sfruttando lacune regolamentari possono ostacolare le attività di controllo delle autorità, inficiando i meccanismi di gestione dei flussi di capitali con l'estero. Lo afferma il Fondo monetario internazionale, in una analisi sulle fintech (Capital Flow Management Measures in the Digital Age: Challenges of Crypto Assets). E data l'importanza della gestione dei flussi di capitali e i possibili contraccolpi di questo segmento, l'istituzione di Washington raccomanda una strategia articolata su più versanti.

"In alcuni Paesi - si legge - i cripto asset sono diventati uno strumento rilevante su pagamenti e investimenti speculativi, sulla spinta di fattori macroeconomici, istituzionali e demografici. I cripto asset possono essere scambiati in maniera pseudo anonima e detenuti senza identificare la residenza del detentore. Molti i provider di servizi cripto operano tra frontiere, rendendo più difficile la vigilanza e l'applicazione della legge da parte delle autorità nazionali più difficile".

Il Fmi ricorda che i flussi di capitali possono portare benefici consistenti ai paesi ma anche rischi. "In questo settore far rispettare leggi e regole e tipicamente implica che gli intermediari finanziari verifichino la natura delle transizioni e delle identità delle parti coinvolte - si legge - ma sui cripto asset tutto questo si trova di fronte crescenti sfide".

E "le sfide poste da cripto asset sono accresciute dalle lacune nelle leggi e nei sistemi regolamentari, dato che lo status legale dei cripto asset spesso non è chiaro e le norme sulla gestione dei flussi di capitale non li coprono".

Per questo il Fmi suggerisce ai policy maker una strategia a più livelli. Iniziando da "fare chiarezza sullo status legale dei cripto asset" e dall'assicurare "che vengano inquadrati nelle regole e nella vigilanza sui flussi di capitali". Poi è necessario "sviluppare un approccio legale comprensivo e coordinato riguardo a persone e enti impegnati in attività e servizi sui cripto asset".

Terzo, il Fmi raccomanda di "stabilire accordi di collaborazione internazionali per la vigilanza sui cripto asset". Quarto, chiede di intervenire sulle lacune che riguardano anche dati e sistemi tecnologici "per creare modelli di identificazione di anomalie e indicatori di allarme anticipati, che consentano un monitoraggio tempestivo sull'attuazione delle regole sui flussi di capitali".

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