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Fmi, Lagarde, crescita globale aumenta ma non è momento compiacersi

BOL

Washington, 12 ott. (askanews) - La crescita globale sta accelerando, "è più forte ed è molto più ampia che negli anni recenti" ma "non è il momento di compiacersi". E' il segnale lanciato dalla direttrice del Fondo MOnetario Internazionale, Christine Lagarde che, intervenendo alla conferenza stampa che ha dato il via agli annual meetings dell'istituzione di Washington, ha ricordato che il miglioramento delle stime per la crescita economica globale - cresciute al 3,6 per cento per quest'anno e al 3,7 per cento nel 2018 non riguardano un numero consistente di Paesi, che hanno visto invece la loro situazione deteriorarsi. Lagarde ha affermato che, nonostante il recupero ormai quasi pieno della crisi finanziaria che iniziò nel 2008, lo scorso anno ben 47 paesi hanno registrato una crescita negativa: economie piccole e fragili che hanno bisogno di sostegno.

"È tempo di prendere quelle decisioni politiche - ha detto - che in realtà consentiranno a più persone e più paesi di trarre vantaggio dauna ripresa che dovrebbe essere resa sostenibile. Questa è la domanda che metteremo ai responsabili politici, ai ministri delle finanze e ai governatori delle banche centrali che partecipano alle riunioni".

La numero uno del Fmi ha poi spiegato che le disuguaglianze, il divario tra i ricchi e i poveri, è più attuale che mai in molte economie del Pianeta e vanno affrontate. "Troppe persone in tutti i tipi di economie vedono le loro aspirazioni limitate dall'impatto delle tecnologie e dalle ripercussioni di una disuguaglianza eccessiva dei redditi", ha detto Lagarde. Di conseguenza, le tensioni politiche stanno aumentando e lo scetticismo sta aumentando sui vantaggi del tipo di globalizzazione e liberalizzazione degli scambi che lo stesso Fmi e la Banca mondiale sostengono.