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Fondazione Leonardo: definire parametri etici per sviluppo IA

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Roma, 21 nov. (askanews) - Contribuire alla definizione dei parametri etici e giuridici necessari per favorire lo sviluppo delle nuove tecnologie; mantenere la centralità dell'uomo; rafforzare il rispetto dei diritti fondamentali e dei valori della democrazia, nell'ottica di un umanesimo digitale. Sono questi gli obiettivi della due giorni iniziata ogi sulla "Conferenza internazionale sullo statuto etico e giuridico della Intelligenza Artificiale (IA)" organizzata da Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine.

"L'innovazione tecnologica - ha dichiarato il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti - ha reso la società sempre più connessa, abbreviato le distanze e semplificato diversi aspetti della vita quotidiana, pertanto è necessario informare ed insegnare l'utilizzo consapevole delle tecnologie disponibili, conoscendone i pregi e le insidie. Lo scopo del confronto che si apre con questa iniziativa, infatti, è quello di contribuire a riflettere sulla cornice etica e giuridica necessaria alla massimizzazione dei benefici e alla minimizzazione dei rischi portati dall'innovazione".

Alla conferenza che vedrà domani anche la partecipazione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, vede iscritti 250 partecipanti, intervengono dirigenti di grandi imprese del settore e 70 studiosi ed esperti italiani e stranieri come discussant e come speaker. Seguiranno i lavori, inoltre, 60 studenti delle Facoltà di Ingegneria delle Università La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre e 40 studenti delle scuole medie superiori di Roma, selezionati dal MIUR.

"La Fondazione si apre così - ha commentato Luciano Violante, presidente di Fondazione Leonardo - non solo al mondo della ricerca e dell'industria, ma anche a settori delle giovani generazioni per proporre loro un coinvolgimento nella nostra attività di ricerca".

La conferenza si svolge sulla base di tre paper, redatti da appositi gruppi di studio coordinati da Maria Chiara Carrozza (Scuola Superiore Sant'Anna), Alessandro Pajno (Università Luiss) e Stefano Quintarelli (Associazione Copernicana) sui principi tecnici, etici e giuridici per una nuova governance dell'IA, che consenta di favorirne lo sviluppo e, nello stesso tempo, garantire i diritti umani e i valori della democrazia.