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Fondi Ue, a rischio 86 mln per Puglia, von der Leyen rassicura

Red
·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Bruxelles, 15 feb. (askanews) - In una risposta inviata oggi all'europarlamentare del M5s Mario Furore, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha garantito che l'Esecutivo comunitario prenderà in considerazione le circostanze eccezionali determinate dalla pandemia di Covid-19 nel valutare se concedere all'Italia una deroga dalle regole sui tempi di spesa dei fondi Ue per lo Sviluppo rurale, che consentirebbe alla Puglia di non perdere i finanziamenti che non ha utilizzato in tempo.

Lo riferisce lo stesso Furore, primo firmatario di una lettera con cui, insieme a quattro altri colleghi del M5s, aveva chiesto rassicurazioni sul caso a von der Leyen, ricordando che i fondi a rischio ammontano a 86 milioni di euro.

La vicenda riguarda il Fondo agricolo europeo (Feasr), relativo al Programma di Sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 in Puglia. "A gennaio - riferisce la presidente della Commissione nella sua risposta - le autorità italiane hanno presentato una dichiarazione di spesa per i pagamenti effettuati ai beneficiari nell'ultimo trimestre del 2020. La dichiarazione, in fase di verifica dai miei servizi, mostra un livello di spesa a carico del bilancio dell'Ue inferiore all'importo necessario per evitare il disimpegno automatico" in base alla cosiddetta "regola n+3".

Le autorità italiane, prosegue von der Leyen, hanno presentato a fine gennaio una richiesta "per un'eccezione all'applicazione della regola n+3, a causa di procedimenti legali con effetti sospensivi e forza maggiore (la pandemia di Covid-19) con gravi ripercussioni sull'attuazione del Psr. Le autorità italiane hanno fornito giustificazioni e ha chiesto alla Commissione di non applicare il disimpegno automatico per il programma in questione alla fine del 2020".

"I miei servizi - riferisce ancora la presidente della Commissione - stanno verificando ora se sono soddisfatte le condizioni stabilite dalla legislazione per la concessione di questa eccezione, e quale importo soggetto al disimpegno automatico potrebbe essere esentato a causa di procedimenti legali con effetto sospensivo e/o essere giustificato dall'impossibilità di erogare i fondi per cause di forza maggiore relativa al Covid-19. Informeranno di conseguenza le autorità italiane".

"A questo proposito - conclude von der Leyen -, posso assicurarvi che la Commissione prenderà in considerazione l'impatto che la pandemia ha avuto sull'attuazione del programma, sulla base delle informazioni fornite dalle autorità italiane".

"La Regione Puglia - ricorda Furore in una nota - è l'unica regione italiana a non aver speso tutte le risorse del Psr a disposizione entro il 31 dicembre 2020. Questo ritardo rischia di portare al disimpegno di 86 milioni di euro, fondi che sono attesi dagli agricoltori pugliesi per far fronte alla difficile situazione economica che stanno vivendo. La nostra iniziativa segue l'appello di Coldiretti Puglia".

"Nelle prossime settimane - continua Furore -, insieme alla mia collega pugliese Chiara Gemma a tutti gli europarlamentari pugliesi ci muoveremo insieme per assicurare lo sblocco di queste risorse. Le parole di Ursula Von der Leyen di oggi fanno ben sperare. Uniti possiamo incidere per il bene dei cittadini e dell'Italia", conclude l'eurodeputato del M5s.

Gli altri firmatari della lettera a von der Leyen sono gli europarlamentari Isabella Adinolfi, Chiara Gemma, Dino Giarrusso e Daniela Rondinelli.