Italia Markets open in 7 hrs 27 mins
  • Dow Jones

    30.046,24
    +454,97 (+1,54%)
     
  • Nasdaq

    12.036,79
    +156,15 (+1,31%)
     
  • Nikkei 225

    26.561,26
    +395,67 (+1,51%)
     
  • EUR/USD

    1,1902
    +0,0006 (+0,0476%)
     
  • BTC-EUR

    16.055,88
    -14,64 (-0,09%)
     
  • CMC Crypto 200

    379,93
    +10,18 (+2,75%)
     
  • HANG SENG

    26.588,20
    +102,00 (+0,39%)
     
  • S&P 500

    3.635,41
    +57,82 (+1,62%)
     

Fontana: "Ecco il piano Lombardia"

webinfo@adnkronos.com
·5 minuto per la lettura

"Con la Legge Regionale 9/2020 'Interventi per la ripresa economica' abbiamo messo in campo per la realizzazione di opere pubbliche strategiche investimenti per 3,5 miliardi di euro nel triennio 2020-2022, con azioni programmate per un valore complessivo di 5,5 miliardi di euro. Di queste rilevanti risorse, 400 milioni sono stati messi subito a disposizione per interventi urgenti e rapidamente cantierabili, 350 milioni ai comuni e 50 alle Province e alla Città metropolitana". Lo spiega il governatore lombardo Attilio Fontana a 'Milano Finanza', illustrando il 'Piano Marshall' Lombardia per contribuire alla ripartenza dell'economia dopo la crisi provocata dal coronavirus.

"La restante somma - sottolinea Fontana - che abbiamo voluto chiamare 'Piano Lombardia', ammonta a circa 3 miliardi di euro, risorse che saranno stanziate nel 2021 e nel 2022 e ripartite sull'intero territorio regionale. Non potendo la Regione indebitarsi per la parte corrente, abbiamo operato una scelta di fondo concentrando tutte le risorse disponibili sugli investimenti, selezionando le priorità di intervento in base ad alcune macroaree tematiche: dagli interventi stradali e di manutenzione, a interventi di difesa del suolo ed efficientamento energetico, dal trasporto pubblico alle opere ferroviarie o per la mobilità ciclistica, dalla difesa del suolo al sostegno per il settore agricolo".

Il piano, spiega ancora il governatore lombardo "nasce e si consolida nell'alveo di un dialogo costante con i territori e con gli stakeholder, secondo quel metodo dell'ascolto e del confronto che ho voluto, fin dall'inizio del mio mandato, come tratto distintivo dell'azione della mia Giunta. I tavoli territoriali sono stati avviati nel 2019 e hanno visto la mia presenza in tutte le province lombarde per ascoltare le richieste prioritarie avanzate dai rappresentanti degli enti locali. Il Patto per lo Sviluppo raccoglie intorno al tavolo tutti i principali rappresentanti delle categorie e delle realtà associative a livello regionale. È stato nei mesi scorsi un ambito di confronto continuo dove sono stati discussi e condivisi tutti gli interventi per affrontare l'emergenza della pandemia, dalle misure per la liquidità delle imprese alla cassa integrazione".

Prosegue Fontana: "Ho sentito chiaramente emergere l'urgenza e la necessità di recuperare risorse per interventi infrastrutturali sul territorio, dal completamento delle opere più strategiche alla realizzazione di interventi specifici e locali, ma molto sentiti dai cittadini, come ad esempio la sistemazione delle strade". Quindi, sottolinea Fontana "abbiamo raccolto le istanze dei suoi primi cittadini e, con uno sforzo eccezionale, proposto un rilancio con investimenti senza precedenti in opere pubbliche: sono infatti convinto che un grande ente di governo abbia la responsabilità di guidare l'avvio di una ricostruzione economica e sociale, al fianco delle istituzioni territoriali, delle imprese e dei lavoratori".

Guardando alle tipologie di interventi di Comuni e province "la mia esperienza da sindaco di Varese è stata preziosa per comprendere i bisogni dei territori perché il sindaco è il primo e principale interlocutore dei cittadini - osserva Fontana -. Per gli enti locali recuperare risorse è molto difficile: serviva perciò un intervento straordinario, una prima boccata d'ossigeno per i sistemi imprenditoriali locali, uno shock che consentisse di realizzare opere che i territori aspettavano da anni".

I risultati, rimarca il governatore, "incominciano a essere concretamente visibili, come sto riscontrando in tutte le occasioni in cui presentiamo i contenuti del Piano Lombardia nelle province lombarde. Nella tappa a Varese, per esempio, ho potuto visitare una scuola elementare che grazie ai primi fondi del Piano Lombardia ha potuto effettuare alcuni importanti interventi manutentivi. È stata davvero una grande soddisfazione condividere la gioia del sindaco, delle maestre e delle mamme che guardavano la scuola dei loro figli così rinnovata".

Quindi assicura Fontana: "Tutti gli oltre 3 mila progetti presentati dai comuni lombardi sono stati finanziati e le risorse per questi interventi sono state già tutte destinate. Per accelerare al massimo l'iter, abbiamo infatti previsto una procedura estremamente semplificata, che consentirà entro il 31 ottobre di avviare tutti i cantieri. Per tale data i bonifici di Regione Lombardia saranno già tutti arrivati e nella disponibilità dei sindaci. I comuni si stanno organizzando, sono fiducioso che tutti gli interventi possano partire nei tempi previsti".

Quanto alle priorità del piano, "sul totale 2,17 miliardi di euro - spiega Fontana - saranno spesi per interventi stradali e di manutenzione, 458 milioni per opere ferroviarie, 234 milioni per il trasporto pubblico e l'intermodalità, 115 milioni per la mobilità ciclistica, 137 milioni per la difesa del suolo, 100 milioni di incentivi per la rigenerazione urbana, 100 milioni per interventi di valorizzazione e sviluppo della montagna, 30 milioni per il recupero dei borghi storici, 10 milioni per la rimozione dell'amianto dagli edifici scolastici".

Quanto alla sanità, "il piano non prevede interventi diretti nell'ambito della sanità - rimarca il presidente di Regione Lombardia - ma naturalmente il welfare è il principale fronte di azione di Regione Lombardia in questi mesi. Con investimenti consistenti nell'edilizia sanitaria, per dotare i nostri territori di strutture all'avanguardia sia dal punto di vista edilizio che da quello tecnologico e scientifico, e parallelamente lavorare per una revisione sul fronte della medicina territoriale. Un primo importante passaggio generale è stato mettere a disposizione 176 milioni per la sanità territoriale, per assumere 1.600 infermieri di comunità, per le attività di assistenza domiciliare integrata e per i nuovi assistenti sociali. E stiamo lavorando, anche con l'aiuto di qualificati esperti, a una revisione della legge 23/2015, allo scopo di rendere il sistema sanitario lombardo, un'eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale".