Forex: cos'è, come funziona, i costi

Con scambi per 4mila miliardi di dollari a seduta, pari al doppio della ricchezza prodotta in un anno intero in Italia, il Forex (Foreign exchange market) è il più grande mercato finanziario al mondo, piattaforma sulla quale si incontrano compratori e venditore di valute.

Come funziona

Il Forex è un mercato globale, che non ha orari di apertura e chiusura, ma resta aperto alle negoziazioni 24 ore al giorno. E’ possibile scambiare qualsiasi coppia di valute, ricordando che questo settore più di tutti gli altri della finanza soffre di imprevedibilità: per quanto ci si sforzi con le analisi e le previsioni, è spesso difficile azzeccare gli andamenti delle valute perché questi non seguono solo i fondamentali (andamenti al rialzo come riflesso di un’economia in salute e viceversa), ma sono influenzati anche dai movimenti delle Banche centrali (spesso ignoti ai piccoli risparmiatori) e dalle aspettative.

A differenza di quanto avveniva fino a tre lustri fa, l’accesso a questa piattaforma non è più appannaggio dei soli investitori istituzionali, ma anche dei privati, che possono seguire l’evoluzione in tempo reale dei cambi. Questi ultimi non accedono direttamente al mercato, ma per il tramite di un broker che agisce come market maker, assicurando liquidità ai propri clienti.

Margini e leva
Sul Forex si opera secondo la logica del margine, una sorta di deposito fiduciario che garantisce la protezione contro le perdite nel corso di una contrattazione. Il contratto standard si aggira intorno ai 100mila dollari (con le commissioni che variano dallo 0,01% allo 0,02%), ma con la possibilità di operare con effetto leva. Quindi, l’investitore impegna solo una parte del capitale da investire (ad esempio un decimo), con la conseguenza di veder amplificati guadagni o perdite, proporzionalmente alla leva impiegata. Di solito è previsto un tetto ai ribassi, che scatta  se il trader erode il margine versato. Indicazioni che dovrebbero essere sufficienti a limitare l’operatività per chi ha una certa dimestichezza con i mercati finanziari.

I costi

I costi del Forex fanno capo essenzialmente a tre categorie:

  1. la commissione di negoziazione (rappresenta la remunerazione del broker) in occasione di ogni compravendita, che può essere calcolata su base percentuale o prevedere un prezzo fisso;
  2. gli oneri di tenuta del conto;
  3. lo  spread bid-ask, cioè la differenza tra la quotazione denaro e la quotazione lettera, che rappresenta un costo implicito per il trader.
Voci da considerare quando si decide di operare sulle valute, e nella scelta successiva del broker più adatto, senza dimenticare la maggiore o minore efficienza legata alla tecnologia che caratterizza ciascun prodotto.

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