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Forex, dollaro prosegue movimento rialzista, male sterlina

L'illustrazione mostra le banconote del dollaro statunitense

(Reuters) - Prosegue la fase di apprezzamento del biglietto verde, forte degli ultimi commenti piuttosto aggressivi da parte di Federal Reserve in materia di tassi.

L'ultimo intervento è stato ieri quello di Mary Daly, presidente della Fed di San Francisco tradizionalmente schierata tra le 'colombe', che ha escluso una pausa della banca centrale Usa nel percorso delle strette monetarie e indicato per il punto massimo dei tassi Usa un livello tra 4,75% e 5,25%.

Il mercato monetario statunitense prezza attualmente una chance del 93% di un rialzo Fed da 50 punti base in occasione del Fomc di metà dicembre e vede un picco dei tassi Usa intorno a 5% entro l'estate.

"I commenti Fed e dati positivi come quelli sulle vendite al dettaglio danno poche speranze a chi aveva scommesso su un imminente cambio di passo", spiega in una nota ai clienti Ted Nugent, economista per National Australia Bank.

L'indice del dollaro si muove in rialzo di circa 0,8%: rispetto al massimo degli ultimi vent'anni segnato in settembre, resta comunque da recuperare oltre 6%.

Particolarmente debole la sterlina, che arretra di oltre 1% nei confronti del biglietto verde.

Presentando la manovra d'autunno alla House of Commons, il cancelliere dello Scacchiere britannico Jeremy Hunt ha confermato l'aumento dal prossimo aprile delle pensioni e dei benefit sociali in linea con l'inflazione, nel rispetto delle promesse elettorali dei Tory.

Il piano prevede un aumento delle imposte e tagli alla spesa pubblica che Hunt definisce necessari per far fronte a una recessione già avviata, in modo che il mercato si riprenda dalle turbolenze finanziarie nate dalla proposta di legge dell'ex premier Liz Truss.

(Versione italiana Alessia Pé, editing Francesca Piscioneri)