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Forex, dollaro sostenuto, occhi su Fed, giù sterlina e dlr australiano

Una donna passa di fronte allo schermo con i tassi di cambio a Mosca, Russia.

LONDRA (Reuters) - Il dollaro tiene tra le incertezze geopolitiche ed economiche generate dagli attacchi ai pozzi sauditi, ed è salito ai massimi dall'1 agosto nei confronti dello yen dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato di avere concluso accordi commerciali con Tokyo, mentre gli occhi degli investitori sono puntati sulla Fed.

I mercati si aspettano che dal meeting di politica monetaria della Fed domani arrivi un taglio dei tassi di un quarto di punto percentuale, anche se le aspettative negli ultimi giorni si sono fatte meno solide.

Il dollaro australiano perde terreno e zavorra il dollaro neozelandese, dopo che dai verbali dell'ultimo meeting è emerso che la Reserve Bank of Australia valuterà l'andamento del mercato del lavoro prima di un ulteriore taglio dei tassi di interesse.

Restano stabili le valute di Paesi esportatori di greggio -- come corona norvegese e rublo -- dopo i massicci guadagni realizzati ieri in seguito agli attentati ai pozzi petroliferi sauditi.

Si indebolisce lo yuan, con i mercati sempre meno ottimisti sulla ripresa dei colloqui Usa-Cina sul commercio. Lo yuan offshore perde lo 0,44% circa contro il dollaro a 7,0928.

La sterlina ritraccia rispetto ai massimi da sei settimane contro il biglietto verde e perde terreno nei confronti dell'euro, con il premier britannico Boris Johnson deciso a non cercare un'estensione della 'deadline' per la Brexit fissata al 31 ottobre.


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