Forex trading: l'analisi del 14 gennaio

Partecipa all'incontro gratuito che si terrà Giovedì 24 Gennaio ore 14.00 dal titolo: FOREX MARKET MOVERS, (è necessaria solo l'iscrizione), apprenderai insieme a Renato Decarolis quale direzione potrà prendere la seduta in base ai dati macroeconomici in uscita. Analisi grafiche sui più importanti cross del Forex e sui maggiori indici azionari italiani ed esteri. Inoltre, saranno illustrate delle tecniche di trading e l’importanza delle correlazioni intermarket utili per chi opera intraday e per chi fa trading di posizione. Link per iscrizione! EURUSD L’EUR/USD si è impennato fino a un massimo di 1,3404 a continuazione del momentum rialzista, anche se, all’inizio della seduta europea, i guadagni si sono volatilizzati rapidamente e ora ci troviamo di nuovo su livelli intorno a 1,3350. La rottura della resistenza a 1,3310 e la ripresa decisa degli indicatori del momentum suggeriscono che c’è la possibilità di un’estensione della forza fino a 1,3492. I primi livelli di resistenza si collocano a 1,3492 (massimo 2012) e 1,3550 (massimo della reazione del 2 dicembre). Il prossimo supporto si trova 1,3310 (vecchia resistenza), seguito da 1,3162 (base della fascia di dicembre), 1,3110 (media mobile a 65 giorni e canale di trend rialzista), 1,2931 (minimo 11 dicembre), 1,2878 (massimo della reazione del 7 novembre), 1,2787 (media mobile a 200 giorni), 1,2722 (massimo pivot 13 novembre), 1,2630/62 (massimo 3 luglio e media mobile a 100 giorni), 1,2463 (minimo 31 agosto) e 1,2386 (massimo 14 e 17 agosto).

, GBPUSD I livelli tecnici non hanno subito modifiche all’inizio di questa settimana di contrattazioni. La coppia GBP/USD ha compiuto un rally di ripresa impressionante fino a un massimo di 1,6183, riportandosi all’interno del canale rialzista dominante. Da quel momento, i deboli dati economici hanno tolto smalto alla sterlina e sulla coppia ci sono state delle vendite, per quanto contenute. Poiché la coppia si trova al centro del canale rialzista e gli indicatori del momentum non sono chiari, assumiamo una posizione neutrale. La zona di supporto si trova a 1,6039 (massimo del canale rialzista), 1,5958 (minimo 28 novembre), 1,5930 (media mobile a 100 giorni), 1,5826 (minimo 15 novembre), 1,5745/53 (pivot 30 luglio), 1,5458 (minimo 16 luglio), 1,5405 (minimo 8 giugno), 1,5390 (minimo 6 giugno) e 1,5266 (minimo 13 gennaio). La prossima resistenza entrerà in gioco a 1,6180 (massimo 10 gennaio), seguita da 1,6340 (massimo 2 gennaio) e 1,6454 (massimo 29 agosto 2011).

USDJPY L’USD/JPY ha raggiunto nuovi massimi a 89,81 sull’onda dei commenti del primo ministro Abe (in vista della riunione della BoJ di questa settimana) e del generale clima di propensione al rischio. Sebbene gli indicatori siano nettamente tirati, sospettiamo che il calo sarà limitato perché la minaccia di un intervento di politica monetaria farà rimanere nelle retrovie i tori dello yen. Preferiremmo caricare lunghi in corrispondenza delle flessioni, per una sfida di 90,00. Sul lato discendente, si osservano supporti a 86,64 (massimo 27 dicembre), 85,54 (massimo 5 aprile), 84,23 (massimo 15 marzo), 83,67 (massimo 13 dicembre), 83,10 (massimo del trend ribassista), 81,50/69 (massimo 15 novembre e minimo 28 novembre), 81,00 (pivot 16 aprile), 79,06 (minimo 9 novembre), 78,75 (massimo 8 ottobre), 77,94 (base del triangolo simmetrico), 77,12 (minimo 13 febbraio) e 76,03 (minimo 3 e 17 gennaio). Sopra di noi, permane una debole resistenza a 89,35 (massimo 11 gennaio), seguita da 89,74 (massimo 21 giugno), 90,00 (livello psicologico) e poi 92,09 (massimo 11 giugno).

, USDCHF Nella notte l’USD/CHF ha consolidato le perdite di venerdì e pare che le richieste prima di 0,9085 stiano fermando la marcia al ribasso. Una rottura del supporto di breve termine innescherebbe un’estensione della debolezza fino a 0,9000. Permane una pressione ribassista e prevediamo un test del supporto di breve termine, soprattutto considerando l’attuale andamento dell’EUR/CHF. I primi livelli di supporto dovrebbero trovarsi a 0,9085 (minimo 20 dicembre) e 0,9041 (minimo 1 maggio). I prossimi livelli di resistenza si collocano a 0,9303 (massimo 4 gennaio), 0,9385 (massimo 7 dicembre), 0,9428 (media mobile a 200 giorni), 0,9457 (massimo 21 settembre), 0,9515 (massimo 13 novembre e massimo del canale ascendente), 0,9610/20 (massimo 26 agosto), 0,9810 (massimo 10 agosto e canale rialzista), 0,9900 (massimo 2 agosto) e 1,000 (resistenza psicologica).

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