Italia Markets open in 7 hrs 24 mins

Fraccaro: "Italia è potenza mondiale spaziale"

webinfo@adnkronos.com

L'Italia continua a puntare sulle attività spaziali, rimane terzo contributore dell'Agenzia Spaziale Europea e "si afferma come potenza mondiale spaziale" con un portafoglio di circa 2,3 miliardi di euro salendo al 16% del budget totale dell'Esa. E' stato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo spazio Riccardo Fraccaro, a tracciare il quadro dell'Italia nello spazio, al termine del Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea 'Space19+' che si svolto a Siviglia e che ha visto, con Fraccaro, una forte delegazione composta anche dal presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia, e dal Segretario del Comint, Ammiraglio Carlo Massagli.  

"Il settore dello spazio rappresenta il volano per lo sviluppo, l’innovazione e la competitività del sistema-Paese", per questo, "forte dei risultati raggiunti in termini di ritorno economico degli investimenti e maggior efficienza garantita alle istituzioni, l’Italia raddoppia i fondi stanziati per i programmi dell’Esa" ha detto Fraccaro spiegando che "con una sottoscrizione totale pari a 2 miliardi e 288 milioni di euro, la più alta di sempre, il nostro Paese si afferma come una potenza spaziale mondiale".  

"Questo significa assicurare la crescita esponenziale del comparto scientifico-industriale e un’offerta senza precedenti in termini di prodotti e applicazioni al servizio del Paese e dei cittadini" ha argomentato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Il Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea insomma è stato per Fraccaro "un successo su tutti i fronti per l’Italia. Il nostro ruolo nell’ambito delle spazio europeo, con una sottoscrizione del budget totale che sale al 16%, assume un rilievo inedito: l’Italia diventa più forte in Esa e i programmi dell’Agenzia si focalizzano sulle nostre aree di eccellenza".  

"La nostra strategia di puntare sui settori strategici del comparto nazionale dello spazio -sottolinea Fraccaro- si è rivelata vincente, abbiamo raccolto le sottoscrizioni di altri Paesi, compresa la Francia, e ora i programmi nei quali esercitiamo la leadership sono al centro delle attività Esa". Fraccaro ha ricordato inoltre che "l’Italia contribuisce in maniera sempre più decisiva alla definizione delle politiche spaziali europee: non potremmo essere più soddisfatti di un risultato che darà enorme impulso allo sviluppo industriale, scientifico e tecnologico del comparto nazionale". 

In particolare, Fraccaro ha riferito che "l’Italia ha scelto di investire su Space Rider perché consentirà all’Europa di incrementare le proprie capacità in molteplici campi di applicazione, sia scientifici che tecnologici" e "l’evoluzione del lanciatore Vega si conferma il fiore all’occhiello della nostra produzione nel settore spaziale. Il programma ha raccolto sottoscrizioni trasversali, dal Belgio alla Norvegia passando per Spagna e Svizzera, con una quota di investimenti importanti da parte della Francia per l’evoluzione di Vega".