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Frances McDormand: l'antidiva al terzo Oscar

·4 minuto per la lettura
Photo credit: Frances McDormand
Photo credit: Frances McDormand

Con i capelli arruffati, la ricrescita evidente e senza trucco, proprio come molte di noi appena uscite dalla zona rossa, Frances McDormand ha ritirato il premio Oscar come miglior attrice protagonista per Nomadland. Poco dopo ne ha conquistato un altro, come co-produttrice dello stesso film, che esce in questi giorni al cinema e su Disney+, e ha vinto come migliore pellicola. Un vero trionfo per la meno conformista delle dive, che raggiunge e supera così per numero di statuette la mitica Meryl Streep, ferma a tre Oscar, e va al pari con Katharine Hepburn, l’unica che finora deteneva il record di quattro. La differenza tra l’attrice che debuttò negli anni Trenta e quella che vince oggi, segna quanto è cambiato il mondo. Allora le donne erano costrette entro rigidi standard di bellezza e soffocanti stereotipi, oggi, nell’età del women empowerment, dell’affermazione femminile del riscatto, stanno imparando a liberarsene mentre scoprono la libertà di essere se stesse. Alla premiazione McDormand indossava una maxi tunica a girocollo nera, lunga fino ai piedi, semplice e rigorosa se non fosse stato per le piume sulle maniche. Un vestito disegnato per lei dallo stilista Pierpaolo Piccioli di Valentino, la maison di riferimento dell’attrice da molti anni. Un look minimalista per ribadire la sua forte avversione al glamour. Non è certo una sorpresa per chi la ricorda alla precedente vittoria, nel 2018, quando ritirò l’Oscar come miglior attrice per il film Tre manifesti a Ebbing, Missouri: sotto un lungo abito rosso calzava sandaloni birkenstock gialli disegnati per lei sempre da Piccioli.

Photo credit: Frances McDormand
Photo credit: Frances McDormand


Figlia adottiva di un pastore protestante e di un’infermiera, McDormand è cresciuta nei dintorni di Pittsburgh. La sua infanzia si è svolta in un modesto sobborgo rurale, molto simile a quelli che appaiono in Nomadland, che aveva già vinto il Leone d’oro a Venezia. Il film racconta la vita di chi ha perso tutto, casa e lavoro, dopo la recessione di dieci-dodici anni fa e vive come un nomade a caccia di impieghi stagionali. "Per interpretare Fern, la protagonista, ho lavorato assieme ai veri dipendenti di un centro di distribuzione Amazon, in una coltivazione di barbabietole da zucchero, in un bar e in un parco nazionale", racconta l’attrice. Grazie al suo aspetto normale - lei si definisce una "faccia di gomma" perché non ha mai fatto interventi estetici - è riuscita a passare inosservata. "La maggior parte delle persone non mi riconosceva e pensava fossi una dipendente come gli altri". Appassionata di attività artigianali, nel corso delle riprese McDormand ha personalmente creato, con telaio e uncinetto, le presine da cucina che poi il suo personaggio vende per sbarcare il lunario. "Ne ho realizzate circa 75, che abbiamo regalato a chi incontravamo lungo la strada e ai membri della troupe". Per rendere ancora più autentica la storia che interpretava, l’attrice ha voluto come oggetti di scena il servizio di piatti che le regalò suo padre per la laurea. "E mi sono portata anche la mia argenteria, credo che abbia un certo stile", ha spiegato divertita.

Photo credit: Frances McDormand
Photo credit: Frances McDormand

Realtà e arte si sovrappongono spesso nella vita di Frances. L’attrice è la moglie del regista Joel Coen dal 1984. Si sono conosciuti all’epoca dell’università, poi lui l’ha diretta in Blood Simple - sangue facile, che ha lanciato le loro carriere nell’anno del matrimonio. La coppia ha lavorato molte volte insieme e ha trionfato con Fargo, del 1996, che è valso a Frances il primo Oscar. Con l’ironia tagliente che la contraddistingue, l’attrice dichiarò allora: "Il fatto che vada a letto con il regista potrebbe aver influito sulla scelta della protagonista". Sarcasmo, stravaganza e pragmatismo sono i tratti del suo carattere. Un esempio? Porta la fede “riciclata” delle prime nozze di Joel, celebrate a fine anni Settanta e durate poco. "Non farlo sarebbe un inutile spreco", ha dichiarato. La coppia ha adottato nel 1994 un bambino paraguaiano, Pedro, ed è sempre molto concentrata sul lavoro. Con Ethan, sceneggiatore, fratello di Joel, riescono a miscelare autorialità e botteghino formando un trio potentissimo a Hollywood, che peraltro snobbano avendo scelto di vivere nel nord della California, a San Francisco, lontani da ogni sfarzo. "A Los Angeles vado solo per lavorare", ha dichiarato McDormand. "Joel e io viviamo in un appartamento di due stanze con un bagno e mezzo". Sempre con il marito, Frances sta lavorando al nuovo (l’ottavo film in coppia) The Tragedy of Macbeth, che uscirà a fine anno.

Photo credit: Frances McDormand
Photo credit: Frances McDormand

Nel suo discorso di ringraziamento per l’Oscar, brevissimo ("Odio le premiazioni. Sono un’attrice non una star", è un’altra sua dichiarazione celebre), Frances sembra aver voluto ricordare quali sono le cose importanti della vita. Non i lustrini, il trucco, il parrucco e le luci della ribalta, ma il lavoro duro e tornare il prima possibile nelle sale cinematografiche, spalla a spalla. "Per favore guardate il nostro film sullo schermo più grande possibile", ha dichiarato dal palco. "E portate tutti quelli che conoscete a vedere i film premiati quest’anno. Tornate al cinema".

Testo di Sara Recordati

Tutte le foto sono state pubblicate da Gente

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