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Francesca Amadori licenziata dall'azienda del nonno: "Niente distinzioni"

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Francesco Amadori (Photo: Ansa)
Francesco Amadori (Photo: Ansa)

“Le regole sono valide per tutti i dipendenti, senza distinzione alcuna”. È con questa giustificazione che Francesca Amadori, nipote di Francesco, fondatore del gruppo cesenate leader nel settore dell’agroalimentare, è stata licenziata. È Il Resto del Carlino a riportare la notizia.

La donna è stata per anni la responsabile dell’area comunicazione del gruppo e presidente di Romagna Iniziative, consorzio che riunisce alcune delle più importanti realtà imprenditoriali del territorio cesenate e romagnolo tra cui – oltre ad Amadori – anche gli altri colossi cesenati Technogym e Orogel e la riminese Sgr. Dopo il licenziamento la stessa Amadori ha comunicato le proprie dimissioni dalla carica. L’avviso dell’interruzione con effetto immediato del rapporto di lavoro è stato consegnato alla nipote del fondatore dell’azienda cooperativa lo scorso 11 gennaio e la prima conseguenza è stata la convocazione di un’assemblea online dei soci di Romagna Iniziative.

Il consorzio operativo “Gesco Spa” del gruppo con sede principale a Cesena ha scritto in una nota che “conferma che il rapporto lavorativo con Francesca Amadori si è concluso per motivazioni coerenti e rispettose dei principi e delle regole aziendali”.

Il Resto del Carlino fa sapere che da tempo nel gruppo Amadori erano sorti contrasti interni dovuti proprio alla figura della donna.

Che nel Gruppo Amadori ci fosse maretta concentrata sulla figura di Francesca era una voce che circolava già da parecchi mesi, e nelle ultime settimane aveva ripreso vigore; un indizio che la resa dei conti era prossima si è avuta all’incontro degli auguri di Natale di Romagna Iniziative, Romagna Solidale e Pubblisole, al quale Francesca Amadori non ha partecipato facendosi sostituire dalla vicepresidente Barbara Battistini.

Francesca Amadori ha sempre detto dell’azienda: “Restiamo un’azienda a impronta familiare”. Ma non è la prima volta che alla Amadori sorgono conflitti familiari. Il Gruppo è stato fondato nel 1969 a San Vittore di Cesena dai fratelli Francesco (89 anni) e Arnaldo (deceduto nel 2017 a 82 anni). Amadori nel tempo si è espansa costantemente, fino a raggiungere le dimensioni attuali: 1,2 miliardi di euro di fatturato nel 2020. Scrive il Resto del Carlino:

Nel 1998 ci fu la separazione fra i due fratelli, Arnaldo lasciò l’azienda (ma i suoi eredi sono ancora all’interno) incassando una quarantina di miliardi di lire, e si trasferì prima in Tanzania e poi in Brasile, dove morì cinque anni fa. Nel 2014 ci fu un’altra scossa con l’uscita dall’azienda di Germano Lucchi, amico e socio di una vita dei fratelli Amadori. Ne nacque una causa civile che ha visto il primo round a favore dell’Amadori, ma che potrebbe concludersi con un accordo prima dell’appello.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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