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Francesco Emilio Borrelli eletto alla Camera: la rettifica del Viminale

Francesco Emilio Borrelli camera
Francesco Emilio Borrelli camera

Francesco Emilio Borrelli è uno dei deputati della Camera della nuova legislatura. Il candidato, che attualmente è consigliere regionale di Europa Verde in Campania, è stato eletto a Montecitorio nel plurinominale con Alleanza Verdi-Sinistra. A circa 24 ore di distanza, quindi, proprio come accaduto anche con Umberto Bossi, il Viminale ha rettificato la precedente indicazione che includeva Borrelli tra i non eletti.

Francesco Emilio Borrelli eletto alla Camera: la rettifica del Viminale

C’è anche Francesco Emilio Borrelli tra i politici candidati alle elezioni del 25 settembre inizialmente esclusi e poi rientrati in Parlamento. Il consigliere regionale di Europa Verde in Campania risulta eletto alla Camera nel plurinominale con Alleanza Verdi-Sinistra secondo il ricalcolo del Viminale. La variazione è stata determinata dalla ripartizione su base nazionale dei cosiddetti “resti” ossia posti ancora disponibili in Parlamento che ha consentito a Borrelli di accaparrarsi il seggio nella circoscrizione Campania 1-P02, nella quale era anche capolista.

Una situazione analoga a quella del neodeputato ha riguardato anche Umberto Bossi, inizialmente escluso da Senato e poi risultato eletto.

La ripartizione dei seggi ancora liberi in Parlamento

Nei collegi uninominali, vince il candidato che ottiene più voti alle urne. Nei collegi plurinominali, invece, i calcoli da effettuare per attribuire i seggi sono più complessi e devono rispettare alcune regole. In primo luogo, la lista o la coalizione del candidato deve superare la soglia di sbarramento del 3% in modo tale da determinare un quoziente elettorale che si ottiene dividendo il totale dei voti associati alle liste o dei voti trasferiti dai candidati nei collegi uninominali alle liste collegate, per il numero dei seggi ancora da assegnare.

Calcolato il quoziente elettorale, questo viene diviso per la cifra elettorale di una coalizione o di una lista non collegata per il quoziente elettorale. Il dato ottenuto corrisponde al numero di seggi da assegnare alla lista o alla coalizione valutata. A questo punto, entrano in campo i “resti”. I seggi ancora liberi vengono ripartiti a coalizioni o liste dotate dei cosiddetti “resti” maggiori in ordine crescente. Nelle coalizioni, i seggi vengono distribuiti tra le liste che hanno superato la soglia di sbarramento.