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Ftse Mib al test dei 28 mila punti, rally di UniCredit

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Nuova seduta di rialzi per i listini azionari globali: a fronte dei nuovi record messi a segno dalle borse Usa, i listini europei hanno tutti chiuso in territorio positivo. Nonostante i numeri della pandemia siano in crescita esponenziale, gli operatori stanno scommettendo sul raggiungimento, entro qualche settimana, di un picco che eviti nuove misure di contenimento.

A Milano il Ftse Mib ha segnato un +0,81% fermandosi a ridosso dei 28 mila punti (27.954,84) grazie alle performance dei titoli del comparto bancario: UniCredit ha registrato un +3,81%, Intesa Sanpaolo è salita del 2,09%, Mediobanca ha guadagnato il 2,01% e Banco Bpm l’1,4%.

Giornata positiva anche per Ferrari (3,02%) e Stellantis (+2,23%). Nel mese di dicembre, le immatricolazioni del gruppo nato da Psa e Fca hanno registrato un calo annuo del 34,8%, contro il -27,5% dell’intero mercato. In positivo anche Cnh Industrial (+1,57%) nel secondo giorno di quotazione di Iveco Group (+5,96%), a cui Goldman Sachs ha assegnato raccomandazione di acquisto.

Denaro anche su Leonardo (+0,72%), spinta dall’acquisizione del 25,1% della tedesca Hensoldt, e su Eni (+1,63%). Andamento simile per il future sul Brent (in aumento dell’1,2% a 79,9 $/barile) dopo che l’Opec+ ha confermato anche a febbraio l’incremento della produzione nell’ordine dei 400 mila barili giornalieri.

Per quanto riguarda il comparto dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund ha messo a segno un incremento dell’1,8% a 134 punti base. Nel corso della seduta il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha affidato ad un pool di banche il mandato per il collocamento sindacato di un nuovo benchmark a 30 anni BTP (scadenza 1° settembre 2052). (in collaborazione con money.it)

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