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Ftse Mib allunga al rialzo grazie a effetto Moderna e Micron. A Milano in testa Unicredit e CNH

·2 minuto per la lettura

Accelerazione nel primo pomeriggio per Piazza Affari in scia all'intonazione decisamente positiva dei futures di Wall Street. Dopo le incertezze della vigilia dettate dai timori per la rapida diffusione della variante Omicron, oggi sui mercati torna a prevalere l'ottimismo. Moderna afferma che potrebbe sviluppare una dose di richiamo del vaccino per proteggersi dalla variante Omicron in un periodo relativamente breve. "Il vaccino ha bisogno solo di piccoli aggiustamenti per Omicron. Non mi aspetto alcun problema", ha detto il ceo di Moderna, Stephane Bancel, in un'intervista al quotidiano svizzero TagesAnzeiger. Buone indicazioni anche dai numeri trimestrali di Nike e Micron Technology. Il Ftse Mib viaggia sui massimi intraday a 26.564 punti (+1,48%). Tra le big bene ENI (+2,33% a 12,11 euro) con le quotazioni del petrolio in risalita dopo il tonfo di lunedì. Bene anche Enel a +1,7%, Stellantis a +2,5% e CNH a +2,8%. Tra le banche allungo a +2,75% per Unicredit; segue a ruota Bper a +1,62%. Oggi si riunirà il cda della banca emiliana e si valuterà il da farsi dopo il no alla proposta avanzata per l'acquisizione di Banca Carige. Tra gli investitori prevale la sensazione che il dialogo con Fitd, azionista all'80% di Carige, andrà avanti. A quanto riferisce Il Sole 24 Ore, il fondo potrebbe arrivare fino a 700 mln di euro di esborso per il rafforzamento patrimoniale pre-cessione chiesto da Bper (l'offerta iniziale indicava 1 miliardo). Spicca infine il balzo di STM (+2,01% a 42,2 euro) che cavalca l'effetto Micron Technology. Il big Usa dei chip ieri sera ha annunciato che si attende che le vendite saranno pari a circa 7,5 miliardi di dollari nel trimestre che si concluderà a febbraio, un dato superiore ai 7,32 miliardi del consensus

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