Italia markets closed
  • FTSE MIB

    25.124,91
    +319,70 (+1,29%)
     
  • Dow Jones

    35.061,55
    +238,20 (+0,68%)
     
  • Nasdaq

    14.836,99
    +152,39 (+1,04%)
     
  • Nikkei 225

    27.548,00
    +159,80 (+0,58%)
     
  • Petrolio

    72,17
    +0,26 (+0,36%)
     
  • BTC-EUR

    28.586,47
    +649,12 (+2,32%)
     
  • CMC Crypto 200

    786,33
    -7,40 (-0,93%)
     
  • Oro

    1.802,10
    -3,30 (-0,18%)
     
  • EUR/USD

    1,1770
    -0,0003 (-0,02%)
     
  • S&P 500

    4.411,79
    +44,31 (+1,01%)
     
  • HANG SENG

    27.321,98
    -401,86 (-1,45%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.109,10
    +50,05 (+1,23%)
     
  • EUR/GBP

    0,8561
    +0,0014 (+0,17%)
     
  • EUR/CHF

    1,0819
    +0,0002 (+0,02%)
     
  • EUR/CAD

    1,4784
    +0,0003 (+0,02%)
     

Ftse Mib chiude debole

·1 minuto per la lettura

Chiusura di seduta di poco sotto la parità per la Borsa di Milano all’indomani del meeting della Federal Reserve. L’istituto con sede a Washington ha fatto sapere che una stretta sui tassi, attesa per il 2024, ora potrebbe arrivare un anno prima. Anzi, è possibile che nel 2023 saranno due i rintocchi al rialzo per il costo del denaro USA.

L’aggiornamento ha favorito un rafforzamento del dollaro (l’eurodollaro quota in rosso dello 0,4% sotto 1,2 a 1,19455), conseguenti prese di beneficio sulle materie prime (-0,2% del Brent a 74,2$/barile e -1,5% dell’oro a 1.783$/oncia) ed un indebolimento generalizzato delle piazze finanziarie.

La prospettiva di un incremento del costo del denaro a Milano ha penalizzato quei titoli come le utilities, con elevati livelli di indebitamento (-1,63% delle azioni Enel, -0,8% di Italgas e -0,81% di Hera), e quelli legati alle quotazioni delle commodity energetiche (-2,24% di Tenaris, -1,88% di Saipem, -1,04% per Eni).

Sul Ftse Mib, che ha chiuso a 25.713,6 punti (-0,21%), segnaliamo l’Incremento dello 0,34% per Stellantis dopo i dati sulle immatricolazioni. L’Associazione europea dei costruttori (ACEA) ha annunciato che a maggio le immatricolazioni del gruppo sono aumentate del 60,9% annuo (+53% per il mercato europeo).

Dal fronte titoli di Stato, lo spread tra i decennali emessi da via XX Settembre e quelli del Tesoro tedesco ha fatto segnare un rialzo del 3,5% a 101 punti base. (In collaborazione con money.it).

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli