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Ftse Mib chiude l’anno piatto, boom di UniCredit nel 2021

·1 minuto per la lettura

Grazie ad un rialzo di un punto percentuale abbondante nell’ultima settimana, il mese di dicembre Ftse Mib si è chiuso in aumento del 3,8% portando il saldo 2021 al +23% (+24,7% per la capitalizzazione, salita a 757 miliardi). In particolare evidenza il numero dei debutti che, a 49, hanno fatto segnare il livello maggiore dal 2000 (22 nel 2020).

Nel 2021 la performance migliore del listino principale è stata registrata dalle azioni UniCredit (+77,2%), seguite da CNH Industrial (+65,7%) e da Interpump (+59,3%). Annata decisamente positiva anche per Eni (+42,8%) e Poste Italiane (+38,3%). 2021 da dimenticare invece per Saipem (-16,17%) ed Enel (-14,8%).

L’ultima seduta dell’anno del paniere delle blue chip è terminata a 27.346,83 punti (+0,01%). A sostenere l’andamento del Ftse Mib ci hanno pensato DiaSorin (+1,48%), sempre molto reattiva alle notizie in arrivo dal fronte sanitario, Mediobanca (+0,65%) e Ferrari (+0,75%). Tra le utilities, bene Enel (+0,51%) e Italgas (+0,3%).

Nonostante il lieve segno più del greggio (+0,15% a 79,3 dollari al barile), tra le performance peggiori ci sono quelle dei titoli del comparto energetico (-0,82% per Tenaris, -0,49% di Eni e -0,43% per Saipem).

Dopo il +50% del debutto, le azioni Finanza.tech sono salite dell’11,11% mentre Directa Sim (-15,88%) è stata vittima delle prese di beneficio dopo uno sbarco da record. Su entrambi i titoli Borsa Italiana ha vietato l'immissione di ordini senza limite di prezzo.

In attesa di novità sul futuro Presidente della Repubblica, il 2021 dello spread si è chiuso in rosso di un punto percentuale a 132 punti base. (in collaborazione con money.it)

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