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Ftse Mib chiude l’ottava sui massimi, sprint delle banche. Azimut e Stm concedono il bis

Titta Ferraro

Netta prevalenza degli acquisti oggi a Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha chiuso l’ultima seduta della settimana con un balzo dell’1,26% a quota 19.810 punti, agganciando i massimi a oltre tre mesi.

L’umore dei mercati non è stato offuscato dal calo dell'indice Ifo, che misura la fiducia degli imprenditori tedeschi. Il dato relativo al mese di gennaio si è attestato a 99,1 punti contro i 101 punti del mese precedente. Il mercato si attendeva un dato a quota 100,7 punti. Si tratta della lettura più bassa da quella di febbraio 2016.

In Europa alll’indomani della Bce si spera che davanti al rallentamento in atto l’istituto di Francoforte metta in atto l'opzione di un nuovo Tltro. Alcuni analisti ritengono che sia una possibilità concreta con annuncio possibile già nel meeting di marzo con avvio effettivo da giugno.

Sul parterre milanese prosegue il rally di Azimut (+4,13%) in scia a nuovo metodo di calcolo delle commissioni di performance. Il nuovo metodo si baserà su un calcolo annuale a benchmark più uno spread collegato alle diverse categorie di prodotto, e, al contempo, contemplerà un incremento di ca. 50bps delle commissioni fisse. Il TER per i clienti sarà mantenuto in linea con quello applicato dai concorrenti e dagli altri operatori di mercato.

Concede il bis anche STM (+4,41%) dopo il rally prepotente di oltre +10% della vigilia in scia ai conti trimestrali oltre le attese. Oggi intanto gli analisti di Liberum hanno confermato il rating Buy con prezzo obiettivo a 23 euro.

Sprint delle banche con rialzi superiori al 3% per UBi Banca e Unicredit. Per quest’ultima è emerso che il fondo americano Dodge & Cox è diventato il secondo azionista con il 5,009%. La migliore è stata Bper (+4,37%) che stando alle ultime indiscrezioni sarebbe pronta a fondersi con Unipol Banca, anche se Cimbri (ceo di Unipol) ha detto che sono aperte anche altre opzioni con banche di media dimensione quali Banco BPM e UBI.

Tonica anche Mediobanca (+1,04%). Dagli aggiornamenti Consob di ieri è emerso che Invesco possiede poco più del 3 per cento (3,007%) del capitale della merchant bank di piazzetta Cuccia.