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Ftse Mib chiude in rialzo, Enel e Atlantia si confermano in gran forma

Titta Ferraro

Piazza Affari chiude la seduta di metà ottava in rialzo. L’indice Ftse Mib è salito dello 0,14% a 23.155 punti. In attesa per le banche centrali (stasera Fed, domani la Bce), la giornata di oggi ha visto il Tesoro allocare Bot a un anno per 6 miliardi di euro al tasso del -0,191%, in calo di 6 punti base rispetto all’asta di Bot di analoga durata che si è tenuta nello stesso periodo del mese scorso (-0,135%). Indicazioni che hanno favorito in ritracciamento dello spread vicino a quota 150 pb con tasso del Btp a 10 anni in area 1,2%.

Focus anche sulle indicazioni arrivate dall'Unione Europa con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che ha anticipato un ambizioso piano green con target di abbattimento delle emissioni per il 2030 rivisti al rialzo.

Indicazioni che hanno sostenuto i titoli esposti sulle rinnovabili con Enel salita dell'1,1% a 6,805. La controllata Enel X sarà una delle società che potrà avere i finanziamenti dell'Unione europea per lo sviluppo delle batterie al litio. Molto bene in generale il settore delle utiolity con oltre +1% per Italgas e Terna.

Tra le banche si è mossa bene Intesa Sanpaolo (+0,3%) che ha annunciato di essere la prima banca straniera a svolgere attività di Wealth Management in Cina attraverso una propria società, YI TSAI (“Talento Italiano”), appartenente al perimetro della Divisione International Subsidiary Banks.

Continua il recupero di Atlantia che è salita dell'1,47% dopo il balzo della vigilia sulle indiscrezioni di un possibile ingresso nel capitale di Cdp che potrebbe essere propedeutico a evitare la revoca delle concessioni autostradali. Ieri sera S&P Global Ratings ha posto in "CreditWatch Negative" i rating di Autostrade per l'Italia (Aspi) e Atlantia sui maggiori rischi associati alla concessione Aspi.