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Ftse Mib consolida sopra 28 mila, Pirelli in evidenza

·2 minuto per la lettura

A dispetto della debolezza del settore hi-tech statunitense, le borse europee oggi hanno messo a segno la terza seduta consecutiva di rialzi. In attesa della diffusione, alle 20 italiane, dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, il nostro Ftse Mib ha chiuso saldamente sopra quota 28 mila punti a 28.162,67, +0,74% rispetto al dato precedente.

A spingere l’indice delle blue chip ci hanno pensato due titoli: Pirelli (+5,25%) e Stellantis (+4,03%). La prima si è mossa in scia del fatto che la tedesca Continental ha annunciato che i margini 2021 potrebbero posizionarsi nella parte alta delle stime mentre la seconda ha comunicato una serie di accordi “globali e pluriennali” con Amazon “che trasformeranno –riporta la nota della casa automobilistica- l’esperienza di guida per milioni di clienti Stellantis”. La nuova intesa, prosegue il comunicato, “favorirà la transizione del settore della mobilità verso un futuro sostenibile e reso più efficiente dall’impiego di software”.

Denaro anche su Telecom Italia (+2,7%), che ha capitalizzato il rumor secondo cui KKR potrebbe ridurre i vincoli alla sua offerta.

Giornata positiva anche per il terzetto formato da Saipem (+0,39%), Tenaris (+0,76%) ed Eni (+1,16%) che, all’indomani della conferma della conferma da parte dell’Opec+ della politica di aumento della produzione di 400 mila barili al mese, hanno capitalizzato l’incremento di un punto e mezzo percentuale registrato dal Brent, in aumento a 81,2 dollari al barile.

Nonostante Fitch Ratings abbia alzato il rating di lungo periodo a “BBB+” da “BBB-”, le azioni CNH Industrial hanno terminato con un -1,14%. L’agenzia ha inoltre elevato il rating del debito senior non garantito di CNH Industrial Finance Europe a “BBB+” da “BBB-”. L’outlook è stabile.

Giornata negativa anche per le aziende di pubblica utilità: Terna ha segnato un -0,84%, A2A è scesa dell’1,08% ed Enel ha lasciato sul campo lo 0,73%.

Segno più per lo spread, salito del 2% a 137 punti base. Annunciato ieri, il collocamento da parte del Tesoro del nuovo Btp a 30 anni ha registrato richieste per circa 43 miliardi (2,75 miliardi da parte dei jont lead manager) ed un differenziale sul trentennale emesso a settembre 2021 di +6 punti base. (in collaborazione con money.it )

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