Italia markets close in 6 hours 51 minutes
  • FTSE MIB

    22.148,55
    +87,57 (+0,40%)
     
  • Dow Jones

    29.638,64
    -271,73 (-0,91%)
     
  • Nasdaq

    12.198,74
    -7,11 (-0,06%)
     
  • Nikkei 225

    26.787,54
    +353,92 (+1,34%)
     
  • Petrolio

    45,66
    +0,32 (+0,71%)
     
  • BTC-EUR

    16.266,75
    +15,74 (+0,10%)
     
  • CMC Crypto 200

    383,48
    +18,88 (+5,18%)
     
  • Oro

    1.796,90
    +16,00 (+0,90%)
     
  • EUR/USD

    1,1983
    +0,0049 (+0,41%)
     
  • S&P 500

    3.621,63
    -16,72 (-0,46%)
     
  • HANG SENG

    26.567,68
    +226,19 (+0,86%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.525,50
    +32,96 (+0,94%)
     
  • EUR/GBP

    0,8954
    +0,0005 (+0,06%)
     
  • EUR/CHF

    1,0852
    +0,0020 (+0,18%)
     
  • EUR/CAD

    1,5531
    +0,0017 (+0,11%)
     

Ftse Mib corre a fine ottava: Bper svetta tra le banche, rush per titoli galassia Agnelli

simone borghi
·3 minuto per la lettura

Finale di ottava con ritorno del segno più per Piazza Affari. Il Ftse Mib torna a ridosso di area 21mila andando a chiudere a 20.903,58 punti con un rialzo giornaliero dello 0,41%. Sponda all'ottimismo odierno arriva dall'andamento tonico di Wall Street sostenuta da conti oltre le attese per Disney e Cisco. Il mercato, forte delle attese alimentate dall'annuncio a inizio settimana di Pfizer sugli ottimi riscontri per il vaccino anti-Covid, sembra snobbare la nuova impennata di casi Covid con gli Stati Uniti che ieri hanno registrato oltre 153.000 nuovi casi, un nuovo record. Dall'inizio della pandemia sono oltre 10,5 milioni i casi di positività negli Usa. In spolvero oggi i titoli della galassia Agnelli: +4,6% per CNH, +1,2% per FCA e +2,3% per Exor. Tra gli altri titoli del Ftse Mib seduta in buon rialzo per Pirelli (+4,5%) che rimbalza dopo il tonfo di oltre il 6,5% della vigilia. Tra le banche svetta Bper Banca (+3,8%) che ha raggiunto un accordo integrativo con Intesa Sanpaolo relativo agli sportelli Ubi Banca. In particolare verranno cedute a Bper 486 filiali e 134 cosiddetti punti operativi funzionali al presidio commerciale della clientela. Tra i migliori di oggi spicca Poste Italiane (+3,3% a 8,5 euro) che dà seguito al rally post-conti trimestrali e chiude sui massimi da giugno con un balzo del 20% nelle ultime due settimane. Gli investitori confermano l'apprezzamento verso i conti del 3° trimestre, chiuso con un utile netto di 353 milioni, in rialzo del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 e oltre le stime degli analisti ferme a 301 milioni. Sul fronte dei ricavi, sostanzialmente stabili a 2,6 mld (+0,8%), spicca il balzo del 40% dei ricavi da pacchi che controbilancia il calo di quelli legati alla corrispondenza. I ricavi da servizi finanziari hanno raggiunto quota 1,17 mld, il 3% sopra il consensus. Oggi Equita SIM sottolinea come durante la conference call post risultati il management abbia fornito ulteriori elementi a supporto della lettura estremamente positiva di quanto emerso dal 3Q. In particolare, i capital gain sul portafoglio di BancoPosta (2,2 mld a fine settembre) sono ulteriormente aumentati ad oggi. Insieme alla plusvalenza sulla quota in SIA (circa 400 mln) che sarà contabilizzata nel 2021 garantiscono un ampio buffer per dare visibilità alla performance del 2021. "Non è escluso che una parte di queste risorse venga utilizzata per accelerare la trasformazione, la modernizzazione e gli investimenti del gruppo a supporto della crescita di lungo termine", argomenta Equita che ha raccomandazione buy con tp a 10,3 euro sul titolo Poste. Tra le poche note dolenti della settimana, si confermano le tensioni al ribasso sul titolo Atlantia, arrivato a cedere oggi il 5% toccando un minimo intraday a 14,15 euro. A pesare continuano ad essere le possibili ricadute dopo l'arresto di ex tre dirigenti della controllata Autostrade (incluso l'ex AD Giovanni Castellucci). Gli ultimi risvolti nelle indagini hanno fatto emergere nel processo di vendita di Aspi il rischio danni. Secondo un articolo de Il Corriere della Sera, infatti, il vero tema sull'operazione è il rischio risarcimento danni per chi acquisisce Aspi. Gli atti delle indagini potrebbero prefigurare l'ipotesi del "grave inadempimento" nella gestione di Aspi che porterebbe alla revoca della concessione. Il rischio per Cdp potrebbe essere che lo sconto sul prezzo per non concedere la manleva un domani non sia sufficiente a coprire gli eventuali danni (sconto indicato in circa 1 miliardo per gli advisors).