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FTSE MIB e Spread Btp Italia veleggiano grazie al “vento” Draghi

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

I mercati a livello mondiale non vanno poi così male, anzi, a New York la volatilità resta alta se si comparano i dati storici pre-pandemici. I future sul Dow Jones segnano questa mattina +86 punti e anche lo S&P 500 e i future sul Nasdaq 100 sono positivi.

Si aggiunge quindi ulteriore ottimismo sulle Borse europee aperte giù da qualche ora. A Milano il FTSE MIB è raggiante a +0,87%, c’è chi lo chiama effetto Mario Draghi. La scelta cioè del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di dare un incarico a Mario Draghi per comporre un nuovo esecutivo, dopo il fallimento delle esplorazioni del presidente della Camera Roberto Fico che ha tentato di ricomporre una maggioranza di centrosinistra ormai inesistente.

Il FTSE MIB è al momento a 23.820,56 punti base, con una performance a 1 mese del +2,42% ed una performance a sei mesi, non imputabile certo a Mario Draghi, del +19,37%. Tuttavia ad un anno l’indice principale di Piazza Affari non ha ancora recuperato tutte le perdite causate dalla pandemia e resta in negativo del -4,82%. La performance a due anni è però ottima: +19,61%.

Spread Btp Italia 10 anni

Per quanto riguarda lo spread dei Btp Italia rispetto al Bund tedesco a 10 anni, si è verificata una leggera risalita a 96,1 punti base ma vanno considerati comunque eccezionali per l’Italia. Dobbiamo infatti risalire al 9 marzo del 2015 per ritrovare un valore così basso.

Ma si tenga conto che da inizio anno il differenziale tra i due titoli di Stato è sceso del -11,13%, con un effetto assai benefico per le casse dello Stato italiano e un risparmio in termini di interessi per il Tesoro che viene per ora stimato in 100 milioni di minori interessi da pagare sui titoli in scadenza nel 2021, che sono ben 500 miliardi di euro.

Il calcolo è stato fatto per l’Ansa dall’Osservatorio dei Conti pubblici che ha calcolato la media del rendimento dei Btp nelle ultime settimane, sceso allo 0,56%, rispetto allo 0,58% delle prime due settimane di gennaio 2021.

Ma l’effetto Draghi potrebbe proseguire se nei prossimi giorni il professore dovesse sciogliere la riserva e ricevere quindi l’incarico da Mattarella di costituire un governo.

Secondo Morgan Stanley, riporta Milano Finanza, lo spread Btp-Bund tedesco potrebbe terminare l’anno addirittura sui minimi storici degli ultimi 10 anni, ovvero tra 80 e 85 punti base.

Per gli investitori in titoli di Stato non una bella notizia, perché i titoli italiani erano rimasti tra i pochi in Europa a dare ancora dei rendimenti interessanti.

Si spera che il calo non sia controproducente in termini di raccolta, perché ad attirare i numerosi investitori istituzionali stranieri che di solito comprano il nostro alto debito pubblico, è proprio l’alto rendimento dei titoli obbligazionari emessi dal Tesoro italiano.

Con una appetibilità inferiore potrebbero scoraggiare i grandi investitori dal comprare il nostro debito e in questo momento non ce lo possiamo proprio permettere.

Draghi salverà l’Italia

C’è grande ottimismo per un governo Mario Draghi e la ressa di partiti che vuol far parte del suo esecutivo restituisce all’Italia un po’ di ottimismo, ma non tanto nel nostro paese quanto all’estero.

Christien Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, non vede l’ora di poter collaborare con il suo predecessore.

I più alti vertici europei sono felici che Mario Draghi guiderà l’Italia. Tutti brindano, mentre gli italiani attendono.

This article was originally posted on FX Empire

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