I mercati italiani sono chiusi

Ftse Mib in attesa di un nuovo driver: i market movers di domani

Davide Pantaleo
 

Conclusione contrastata oggi per le Borse europee che dopo gli spunti positivi di ieri non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione oggi. Il Cac40 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,06% e dello 0,21%, mentre il Dax30 è salito dello 0,16%.

Ftse Mib sempre agganciato ai massimi

In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib, dopo aver trascorso gran parte della giornata in negativo, è riuscito a recuperare terreno, terminando gli scambi a 20.759 punti, con un progresso dello 0,13%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.764 e un minimo a 20.619 punti.
L'indice si è mosso sostanzialmente nello stesso intervallo di prezzi già esplorato nella giornata di ieri, consolidando di fatto i recenti guadagni, senza riuscire a dare vita a nuovi massimi dell'anno.

I top segnati di recente sono sempre a portata di mano e con un superamento deciso di area 20.860/20.880 punti si assisterà con ogni probabilità ad un test della soglia psicologica dei 21.000 punti.
Positiva sarà la violazione di questa resistenza che aprirà le porte ad ulteriori progressi verso i 21.200/21.300 prima e in seguito in direzione di area 21.500, dove è ipotizzabile un nuovo stop prima di nuove salite.

Al ribasso confermiamo in area 20.500 il primo supporto di rilievo, rotto il quale il Ftse Mib scenderà in direzione dei 20.200 punti e dei 20.000/19.950 punti in seguito, andando così a chiudere il gap-up lasciato aperto in avvio della scorsa ottava.

Il mercato sembra in attesa di un nuovo driver che difficilmente dovrebbe arrivare questa sera dalla Fed, visto che gli analisti non si attendono alcuna variazione sul fronte dei tassi e non prevedono novità di rilievo nel comunicato che accompagnerà l'annuncio ufficiale sul costo del denaro.

I market movers in America e in Europa

Domani sul fronte macro Usa saranno diffuse le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 244mila a 248mila unità. Per la bilancia commerciale di marzo si stima un deficit di 44,4 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto al rosso di 43,6 miliardi della lettura precedente.

Il dato finale degli ordini di beni durevoli riferito a marzo dovrebbe mostrare un rialzo dell'1,5% rispetto all'1,8% precedente, mentre al netto della componente trasporti è attesa la conferma di una variazione positiva dello 0,5%. Gli ordini alle imprese di marzo dovrebbero salire dello 0,4%, in frenata rispetto all'1% di febbraio.
A mercati chiusi saranno resi noti i conti del primo trimestre di Motorola Solutions (NYSE: MSI - notizie) dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,57 dollari.

In Europa si conosceranno le vendite al dettaglio di marzo che dovrebbero attestarsi sulla parità, in recupero rispetto al calo dello 0,7% precedente. Per il dato finale dell'indice PMI composito di marzo si stima una conferma dell'indicazione preliminare a 56,7 punti, mentre l'indice PMI servizi, sempre riferito a marzo, è visto a 56,2 punti, in linea con la lettura precedente.

In coincidenza con la chiusura dei mercati europei è previsto un discorso a Losanna del presidente della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) , Mario Draghi.
Segnaliamo in Francia l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2027,2030 e 2036 per un ammontare compreso tra 7 e 8 miliardi di euro, mentre in Spagna saranno collocati titoli con scadenza nel 2021, 2022, 2026 e 2033. 

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno resi noti i conti dei primi tre mesi dell'anno di Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) , Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) , Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) , Italgas, Moncler e Recordati (Londra: 0KBS.L - notizie) . In agenda anche le trimestrali di Banca Monte Paschi, Autostrade Meridionali, D'Amico International Shipping, EI Tower e Management & Capitali.

Da segnalare le assemblee degli azionisti di Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) e Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio e la nomina del Cda. Allo stesso appuntamento saranno chiamate le assemblee di Esprinet (Londra: 0NFS.L - notizie) e Management & Capitali.

Sotto i riflettori Telecom Italia che a mercati chiusi ha diffuso i conti del primo trimestre, chiuso con un utile netto attribuibile ai soci della controllate in calo da 433 a 200 milioni di euro, mentre i ricavi sono aumentati dell'8,5% a 4,819 miliardi di euro.

Leonardo ha archiviato il primo trimestre con un utile netto in salita del 21,9% a 78 milioni di euro, a fronte di ricavi in calo del 2,4% a 2,48 miliardi di euro.

Da seguire infine YNap che nei primi tre mesi dell'anno ha conseguito ricavi netti consolidati in crescita del 15,4% a 514,8 milioni di euro.

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