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Ftse Mib invariato, spread in aumento

·2 minuto per la lettura

Ultima seduta della settimana che si è chiusa in parità per il listino di Piazza Affari. Nonostante la debolezza del comparto bancario, a sostenere il Ftse Mib sono state le indicazioni in arrivo dal mercato del lavoro USA, dove a giugno il saldo delle buste paga nei settori non agricoli è risultato positivo per 850 mila unità, oltre 100 mila in più rispetto alle stime. In rialzo anche il tasso di disoccupazione passato, nonostante una partecipazione stabile al 61,6 per cento, dal 5,8 al 5,9%.

“La sintesi finale è che i dati di oggi regalano alle borse uno scenario ancora ideale: segnali di miglioramento del mercato del lavoro, ma ad un ritmo più graduale, tale da allontanare per ora la percezione di una Fed nelle imminenze di agire anche sul fronte tassi”, ha rilevato Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte. “In estrema sintesi miglioramento sì, ma senza fretta tale da stuzzicare le banche centrali a ritirare parte dell’accomodamento monetario”.

A Piazza Affari, dove l’indice delle blue chip si è fermato a 25.282,41 punti (-0,01%), spiccano le performance di STMicroelectronics (+2,21%), Telecom Italia (+0,76%) e Nexi (+1,44%). Su quest’ultima gli analisti di JPMorgan hanno avviato la copertura con valutazione "overweight".

Debole il comparto bancario con il -1,86% di UniCredit ed il -1,56% di Banco BPM. Poco mossa Intesa Sanpaolo (-0,83%) e -0,08% di Mediobanca. Leonardo Del Vecchio ha portato la quota detenuta nel capitale dell’istituto di Piazzetta Cuccia al 19%.

Per quanto riguarda le materie prime, il Brent consolida a 75,7 dollari in attesa del responso del meeting dell’Opec+. Secondo quanto riferito dai ben informati, gli Emirati Arabi avrebbero bloccato il piano che prevedeva un incremento della produzione di 400 mila barili giornalieri (attualmente la produzione è ridotta di 5,8 milioni di barili giornalieri).

Dal fronte titoli di Stato, lo spread Btp-Bund ha segnato un incremento di un punto percentuale a 105 punti base. (In collaborazione con money.it).

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