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Ftse Mib, Mediobanca e Generali sotto i riflettori

·2 minuto per la lettura

Chiusura di settimana all’insegna della debolezza per le borse europee che, smaltito l’effetto-Fed, sono tornate a guardare alla vicenda Evergrande (la sensazione è che le autorità cinesi non abbiano troppa voglia di farsi coinvolgere nel fallimento del colosso immobiliare). Tensioni dalla Cina arrivano anche sul fronte criptoasset, visto che la Banca centrale ha dichiarato illegali tutte le attività collegate alle criptovalute.

In un Ftse Mib che ha chiuso all’insegna della debolezza (-0,43% a 25.968,84 punti) spicca il +2,49% di BPER Banca mentre Unicredit ed Intesa Sanpaolo hanno chiuso in sostanziale parità (-0,07 e -0,12%). +0,25% per Mediobanca e +1,13% di Assicurazioni Generali: la prima ha sottoscritto un accordo per un prestito titoli su 70 milioni di azioni della compagnia assicurativa.

“L’operazione, su base chiusa, che avrà durata di circa 8 mesi e comunque almeno fino all’Assemblea di Assicurazioni Generali chiamata a rinnovare il Consiglio di Amministrazione, consentirà di detenere, unitamente alle azioni già possedute, il 17,22% dei diritti di voto di Assicurazioni Generali”, riporta la nota di Mediobanca.

Il quarto rialzo consecutivo del greggio (+0,8% a 77 dollari/barile), ha permesso al terzetto formato da Saipem, Tenaris ed Eni di segnare un +0,97%, un +0,51% ed un +0,28%. Fuori dal Ftse Mib, La Doria ha segnato un +10,08% in scia dell'attesa di un riassetto azionario.

“Con riferimento ad alcune notizie apparse recentemente sugli organi di stampa in relazione ad una possibile operazione sull’assetto di controllo della società, La Doria è informata dell’intendimento degli attuali azionisti di maggioranza di esplorare alternative di valorizzazione. Per quanto a conoscenza della società, le relative interlocuzioni sono tuttavia in una fase ancora preliminare”.

A spingere al ribasso il paniere delle blue chip è stato il comparto delle aziende di pubblica utilità: Snam ha segnato un -3%, Terna -3,11%, Hera un -1,81%, A2a un -1,87% ed Enel ha limitato le perdite con un -0,86%.

Le tensioni sui mercati si sono riversate sullo spread, salito di oltre il 3% a 101 punti base. Questa mattina il Tesoro ha collocato BTP a 2 anni registrando un rendimento del -0,32%, meno 3 centesimi rispetto all’appuntamento precedente. (In collaborazione con money.it)

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