FTSE Mib: pesante calo dopo le dimissioni anticipate di Monti

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L'indice italiano evidenzia un forte calo a 15270 punti dopo la decisione del premier Mario Monti di rassegnare le dimissioni sulla scia delle dichiarazioni del segretario del PDL Alfano che avevano sostanzialmente sfiduciato il Governo. Nell'incontro di sabato al Quirinale con il presidente Napolitano, Monti ha affermato di volere lasciare l'incarico dopo l'approvazione in Parlamento della legge di Stabilità. A inizio mattinata in forte rialzo le tensioni sul debito italiano. Il differenziale di rendimento tra il btp decennale e il bund tedesco a 10 anni è salito sopra i 350 pb, con il rendimento del decennale che ha toccato un massimo intraday al 4,81%. La crescita dello spread btp/bund ha comportato un marcato aumento delle vendite sul comparto bancario italiano (Banca Mps (Milano: BMPS.MI - notizie) -6%, BP Milano -5,50%, Intesa Sanpaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) -5,30%, Banco Popolare (Berlino: B8Z.BE - notizie) -5,25% e Unicredit (EUREX: C2RI.EX - notizie) -5%). Crescita superiore al 10% anche per le quotazioni dei CDS (SNP: ^CDSY - notizie) sull’Italia, ovvero gli strumenti derivati che servono per assicurarsi dal rischio di default di un paese. Riteniamo che la giornata sarà caratterizzata da una forte volatilità con le pressioni ribassiste, legate all’incertezza politica, che potrebbero portare l’indice fino a testare i supporti a 14970.

Dal punto di vista tecnico l'indice ha, infatti, rotto il supporto a 15347, ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci del rialzo messo a segno dai bottom di novembre, e ha messo pressione al prossimo sostegno strategico a 15253, minimo del 28 novembre e terzo supporto pivot giornaliero. L'eventuale cedimento anche di tale riferimento peggiorerebbe notevolmente lo scenario grafico di breve periodo, creando i presupposti per una estensione della flessione fino a 14970, bottom toccati a fine settembre/inizio ottobre, e 14812, minimi dello scorso mese, ultimi appigli utili per scongiurare una caduta ben piu' rovinosa verso 14500. Timidi segnali di ripresa giungeranno, invece, al di sopra di 15628, preludio a un possibile attacco a 15900 e 16214.

, FILIPPO A. DIODOVICH Market Strategist Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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