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Ftse Mib positivo in chiusura di settimana

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Chiusura di settimana con il segno più per le borse europee, spinte dalla volontà di collaborazione tra Stati Uniti e Unione europea emersa dal Consiglio UE in tema di vaccini. La speranza di un'accelerazione della campagna vaccinale ha così fatto passare in secondo piano la crescita dei contagi ed i nuovi lockdown in varie parti d’Europa. Buone nuove sono arrivate anche dall’indice tedesco Ifo, salito da 92,7 a 96,6 punti.

A Piazza Affari la ripresa del greggio, il future con consegna giugno quota in rialzo del 3,7% a 64,1 dollari al barile, ha spinto il comparto energetico con Tenaris che ha terminato con un +3,64%, Saipem che ha segnato un +1,35% ed Eni che nell’ultima seduta della settimana ha chiuso con un +1,19%.

Una delle performance migliori all’interno del Ftse Mib, che ha terminato con un +0,72% a 24.393,26 punti, è stata registrata da Telecom Italia (+3,48%). Denaro anche su STMicroelectronics (+2,57%) e Atlantia (+1,62%).

Tra le aziende di pubblica utilità acquisti su Hera e Terna (+1,4 e +1,31%) mentre Enel ed A2A hanno chiuso poco mosse (-0,18 e +0,16%). Di poco sopra la parità Generali (+0,59%) dopo che Aviva ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la vendita di Aviva Poland ad Allianz per 2,5 miliardi (il Leone di Trieste era tra i papabili all’acquisto degli asset polacchi).

Incremento dello 0,31% per per Exor che ha chiuso il 2020 con un rosso di 30 milioni di euro, contro gli oltre 3 miliardi di utile del 2019. All’assemblea sarà proposto un dividendo di 0,43 euro per azione, invariato rispetto allo scorso esercizio.

Per quanto riguarda l’obbligazionario, lo spread Btp-Bund non ha fatto registrare variazioni di rilievo a 96 punti base nel giorno in cui il Ministero dell’economia ha collocato 6 miliardi di Bot semestrali al -0,486% (In collaborazione con money.it).