FTSE MIB: le quotazioni non riescono ad attaccare trading range

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
E1:S13.SI0,0760,000
CB4.F6,7450,000
^GDAXI9.548,68+4,49

La settimana scorsa la posizione relativamente al FTSE MIB (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) era la seguente: “In considerazione di quanto espresso nei paragrafi precedenti, la posizione per la settimana prossima è moderatamente rialzista. Il movimento ribassista di fondo non sembra ancora concluso, ma ci sono tutte le premesse per avere una pausa alla pressione dei venditori per almeno una settimana. L’ipotesi al momento più probabile sembra quella illustrata nel paragrafo dedicato alla posizione ciclica. Sono anche stati indicati i livelli da monitorare per confermare o smentire tale ipotesi. Tutto il movimento potrebbe concludersi alla fine della seconda decade di novembre, tornando a sincronizzare ciclicamente il CAC (Francoforte: 924169 - notizie) il DAX (Xetra: ^GDAXI - notizie) e il FTSE. Per il trading, e solo sulla forza, potrebbe essere aperta qualche posizione long, ma solo se si è pronti a chiuderla dopo qualche giorno di gain.“. La pausa al ribasso prospettata è arrivata puntuale, il bello potrebbe arrivare la settimana prossima.

Analisi grafica FTSE MIB Quotazioni che non riescono ad attaccare la parte alta del trading range e se attende troppo potrebbe servire un ulteriore ritracciamento prima di ripartire.

Gl indicatori son oin area neutrale con l’eccezione del MACD di che continua a perdere di momentum e si avvicina a tagliare l’asse dello zero.

Il target di un possibile movimento ribassista rimane sempre la parte alta della trendline rossa, passante la settimana prossima per 14.200 punti circa.

FTSE MIB. Il triangolo, già segnalato qualche settimana fa, sarebbe arrivato al momento della possibile svolta. Ho disegnato sul giornaliero i due possibili target, a rialzo e a ribasso, indicativamente 17.700 e 13.800. Pertanto se dovesse rompere verso l’alto, proporrebbe un target al di sopra del trading range 12/17000 proiettando un nuovo target di medio lungo intorno ai 22.000 punti. Livello in cui troverebbe una trendline discendente importante, visibile sul grafico settimanale.

, Dopo un’interessante divergenza indicatori/prezzi segnalata nella giornata di venerdì con un commento in real time, l’indice ha ritracciato fino a chiudere in moderato territorio negativo. Al momento della chiusura di piazza affari, l’SP (SES: E1:S13.SI - notizie) oscillava attorno alla parità ancora, quindi le quotazioni di venerdì non incorporano lo scivolone successivo. Un target di 15.500 sembrerebbe il minimo da potersi attendere, anche se non si possono escludere estensioni ribassiste del movimento. Gli indicatori consentono ancora diverse ore di discesa prima di doversi “ricaricare”. In aggiunta, il mio indicatore (l’ultimo in basso) ha perfettamente disegnato un ciclo a 4 giorni regolare fino a questo momento, e a meno di clamorose smentite in apertura di settimana, dovrebbe portare a scaricarsi completamente nelle prime 6-8 ore di lunedì. Posizione ciclica Continuo a seguire la ciclica imposta qualche settimana fa. Come atteso, con alta probabilità, i subcicli (quarti d’intermedio) della seconda parte, avviata sul minimo del primo ottobre stanno riducendo la loro durata. Servirà ancora 1-2 settimane per averne conferma comunque. Siamo comunque “preparati” a questa opzione.

Siamo ancora nel vecchio ciclo a otto giorni e per confermare ciò dovremo vedere il ciclo chiudere al di sotto di 15.263 entro la fine giornata di lunedì, inizio martedì.

Il ciclo compresso di quattro giorni culminato con il minimo a 15.263 il 29 ottobre (barra delle 13.00), appartiene al vecchio ciclo e pertanto ci troviamo in un nuovo ciclo, il primo otto giorni di un nuovo quarto d’intermedio (probabilmente l’ultimo) che chiuderà questo movimento ribassista del ciclo intermedio, con una data stimabile intorno al 26 novembre. Data nella quale cade “casualmente” intersezione tra il target proiettato dal triangolo esaminato del paragrafo dell’analisi tecnica e la trendline disegnata in rosso sul giornaliero.

, Quest’ipotesi è surrogata dal fatto che il massimo segnato nel nuovo quattro gironi ha superato in modo netto il massimo dell’ultimo swing di riferimento, confermandoci l’avvio di un ciclo superiore ad esso, quindi un otto giorni.

Non mi aspetto tanta precisione, ma visto che a volte la ciclica ci sorprende per la precisione con la quale predice i minimi, un bel po di attenzione a chiudere gli short in quei giorni la metterei.

Occhi puntati sulla trendline rossa disegnata qui su, e sul minimo posto a 15.427 che configurerebbe tutti i successivi due giorni a ribasso fino al 13 novembre (circa).

Visione intermarket La settimana scorsa scrivevo: “Gli indicatori sembrano suggerire la necessità di un rimbalzo tecnico.” Il rimbalzo è arrivato, e dal bearish engulfing (non completo) che si è formato con la barra di venerdì su giovedì, direi che è pure terminato. Il target minimo prospettato di 1.380 potrebbe ora essere alla sua portata. Unico (Berlino: UV5B.BE - notizie) elemento in contrasto è il volume di venerdì, non esplosivo, ma da tenere in considerazione il fatto delle semifestività e le problematiche create all’uragano Sandy. Comunque la visione sull’SP rimane ribassista.

Anche nel caso del Russell, con la divergenza segnalata la settimana scorsa, il rimbalzo è arrivato.

Come sull’SP, ma in modo più marcato è arrivata una lunga candela rossa a formare un bearish engulfing a coprire la candela di giovedì.

Sembrerebbe puntare all’area 780 prima e poi 760. Comunque contributo bearish per la nostra analisi.

Il Dow Jones IA: anche qui dopo il raggiungimento del target indicato due settimane fa è arrivato il rimbalzo, anche in questo caso previsto e atteso.

Venerdì, anche l’IA ci regala un bearish engulfing che promette di andare a testare (almeno) la media a duecento periodo transitante a 12.985.

, Il nostro caro vecchio TA sbatte sulla nostra storica trendline e avvia il ritracciamento. Altro contributo bearish per la nostra analisi settimanale.

Il Dax si è trovato venerdì poco sotto trendline appartenente alla fan che stiamo utilizzando per tracciare le correzioni del Dax.

Se il comportamento sarà da manuale, dovrà penetrare la fan che si trova sotto le quotazioni attuali, probabilmente andando a tesare la parte bassa del canale rialzista tracciato in blu tratteggiato (magari nell’arco di due/tre settimane).

Ciclica che non ha bisogno di commenti questa settimana, se questo ciclo parte a ribasso con la rottura di 7.120, la correzione per il Dax potrebbe diventare importante.

Continua la situazione poco chiara sul Cac. Non riesco a interpretare in modo certo il suo comportamento.

La ciclica mi dice che potrebbe essere in arrivo una correzione. Il livello per iniziare a corregge in modo più “serio” è 3.350.

Eurostoxx in formazione triangolare come il FTSE, quindi non ci resta che attendere l’uscita da una parte o dall’altra.

Grazie alla sua correlazione, il dollaro australiano ci regala un’altra lunga candela rossa nella giornata di venerdì. Gli indicatori si trovano nella parte alta del range di oscillazione anche se non in ipercomprato. Tutto questo per dire che c’è spazio per scendere. Come nel caso del Dax stiamo usando le fan per individuare i punti di possibile svolta.

L’implicazione è pertanto negativa per i mercati americani.

Dopo aver negato il triangolo di continuazione seguito nella sua costruzione per diverse settimane, la figura tecnica che ci si presenta è un rettangolo, di solito figura di continuazione, ma che in questo caso potrebbe proiettare le quotazioni della coppia euro/dollaro verso l’area 1.25.

, Non c’è nulla da dare per scontato, le risposte ci verranno date la settimana prossima con l’eventuale rottura del supporto costruito a 1.28.

Entrambi in divergenza sullo stocastico ma non sull’RSI, che si piazza in area di ipervenduto.

Non c’è alcun segnale di rimbalzo al momento, ma se dovesse continuare a correggere, qualche lotto di oro e argento lo metterei in portafoglio. Peraltro la correzione è attenuata dal contestuale capitombolo dell’euro.

Il Bund questa settimana mi confonde. L’area 142 deve essere spazzata via se vogliamo la conferma di un mercato azionario debole, ma poco più su c’è una trenline importante e gli indicatori sul Bund sono prossime a livelli di ipercomprato.

E’ vero che il bund ci ha abituati a cavalcate durate ben oltre il range “medio” degli indicatori, quindi…attendiamo segnali da parte di questo importante asset.

I tempi per la rottura della figura sono ormai maturi. Da questo asset, come detto nelle settimane scorse arriveranno indicazioni importanti.

Posizione per la settimana prossima In considerazione di quanto espresso nei paragrafi precedenti, la posizione per la settimana prossima è negativa. Tutti gli indici americani sono in assetto bearish, il Dax ha corretto verso la precedente fan e ora è pronto a ripartire a ribasso, metalli preziosi e materie prime che correggono violentemente, euro che corregge in modo importante e infine il nostro indice, il quale ciclicamente potrebbe accelerare a ribasso per chiudere l’intermedio nelle prossime due/tre settimane. La prossima ottava sarà ancora presto per aprire i long, ma terremo gli occhi puntati sul livello di panico che circolerà. Potremmo essere vicini alla svolta del ciclo e con l’opportuna attenzione rivolta sulla figura triangolare del FTSE saremo pronti a capire la prossima direzione importante del nostro indice e a posizionarci di conseguenza.

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Dax 9.548,68 0,05% 24 apr 17:45 CEST
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