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Ftse Mib rifiata dopo grande abbuffata, utility in affanno

Titta Ferraro

Avvio poco mosso per Piazza Affari dopo il grande rally della vigilia. Il Ftse Mib, che nell'ultima seduta è salito dell'1,64%, segna un moderato +0,05% a quota 23.326 punti. A tenere banco sui mercati è ancora la partita commerciale tra Stati Uniti e Cina con gli operatori che confidano in sviluppi positivi nelle prossime settimane. Dopo le parole incoraggianti del presidente americano Donald Trump, il Financial Times ha riportato che Washington sta pensando di eliminare i dazi su 112 miliardi di dollari di prodotti cinesi per dimostrare la volontà di raggiungere un accordo iniziale.

Si muove bene Intesa Sanpaolo (+0,74%) che oggi diffonderà i conti del terzo trimestre.

Ritraccia Ferrari (-0,55%) che ieri aveva aggiornato i massimi storici in scia alla trimestrale oltre le attese e alla revisione della guidance 2019. In calo anche le utilities con -0,99% per Hera, -0,6% Enel.

Ieri sera Wall Street ha chiuso su nuovi massimi storici. Oggi previsti nel corso della mattina l'indice Pmi servizi della Gran Bretagna, mentre nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungerà il corrispondente Ism non manifatturiero, oltre che la bilancia commerciale. Si segnala anche il rapporto Opec sul petrolio.