Italia markets closed
  • FTSE MIB

    24.612,04
    +116,97 (+0,48%)
     
  • Dow Jones

    34.777,76
    +229,23 (+0,66%)
     
  • Nasdaq

    13.752,24
    +119,39 (+0,88%)
     
  • Nikkei 225

    29.357,82
    +26,45 (+0,09%)
     
  • Petrolio

    64,82
    +0,11 (+0,17%)
     
  • BTC-EUR

    48.377,50
    +1.656,92 (+3,55%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.480,07
    +44,28 (+3,08%)
     
  • Oro

    1.832,00
    +16,30 (+0,90%)
     
  • EUR/USD

    1,2168
    +0,0100 (+0,83%)
     
  • S&P 500

    4.232,60
    +30,98 (+0,74%)
     
  • HANG SENG

    28.610,65
    -26,81 (-0,09%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.034,25
    +34,81 (+0,87%)
     
  • EUR/GBP

    0,8694
    +0,0012 (+0,13%)
     
  • EUR/CHF

    1,0948
    +0,0001 (+0,01%)
     
  • EUR/CAD

    1,4751
    +0,0088 (+0,60%)
     

Ftse Mib in rosso in chiusura di settimana

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

Chiusura di settimana all’insegna della prudenza per le borse europee, zavorrate dalle indicazioni arrivate dalla Cina, dove ad aprile gli indici relativi il sentiment dei direttori degli acquisti hanno fatto registrare un rallentamento.

Sul listino milanese, dove il Ftse Mib ha terminato in rosso dello 0,48% a 24.161,48 punti, spicca il -4,23% di STMicroelectronics ed il -2,67% di Eni. La prima si è trovata a fare i conti con le notizie in arrivo da Pechino, dove l’esecutivo ha messo in campo una stretta sui gruppi hi-tech, mentre la seconda ha chiuso i primi tre mesi con un utile netto “adjusted” di 270 milioni, dai 59 del pari periodo 2020.

Giornata all’insegna delle prese di profitto per Mediaset (-3,2%), spinta nelle ultime due sedute dai rumor su un possibile accordo di pace con Vivendi.

Incremento dello 0,31% per Atlantia in scia della notizia che il consorzio formato da Cdp Equity, Blackstone e Macquarie ha presentato “alcuni affinamenti -si legge nel comunicato della Cdp- al contratto relativo all’acquisto della partecipazione, pari all’88,06%, detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia”.

Cdp Equity presenterà un’offerta a Enel (-0,85%) per l’acquisto di un ulteriore 10% di Open Fiber (in questo modo la Cdp salirebbe al 60% ed Enel venderebbe il 40% a Macquarie). La notizia ha permesso a Telecom Italia (+3,92%) di registrare performance migliore del Ftse Mib perché una simile mossa è destinata ad accelerare la questione della rete unica (scaturente appunto dalla fusione tra la rete di Open Fiber e quella di TIM in scia dell’accordo di agosto).

Denaro anche sull'accoppiata formata da Banca Generali e Azimut, salite rispettivamente del 2,55 e dell’1,14%. Poco mosse UniCredit (-0,42%) e Intesa Sanpaolo (+0,15%). Lo spread non ha fatto registrare variazioni a 106 punti base. (in collaborazione con money.it)