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Ftse Mib torna di slancio sopra i 27mila, focus su TIM (+9%) e Banca Mediolanum

·2 minuto per la lettura

Prima ora di contrattazioni con decisa spinta rialzista per Piazza Affari. Il Ftse Mib, reduce dall'oltre -1,6% della vigilia, segna +0,66% a 27.119 punti. Dopo il sell-off dettato dai timori di una Fed più proattiva nello stringere i cordoni della politica monetaria, oggi gli investitori tornano a guardare ai riscontri macro con in primo piano la lettura del PIL Usa. In Europa focus sulla presentazione del nuovo accordo di coalizione del governo tedesco e sulle possibili decisioni in merito alle restrizioni sanitarie e la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 in Europa. A Milano nuovo scatto di TIM arrivata a guadagnare oltre il 9% in area 0,47 euro. Si guarda al cda straordinario convocato per venerdì 26 dove potrebbe soffiare forte il pressing di Vivendi per un cambio al vertice con la sostituzione del ceo Luigi Gubitosi. Intanto il fondo KKR ha smentito le voci di un rilancio della propria offerta, giudicata insufficiente da Vivendi. Acquisti su Banca Mediolanum (+2,8%) nel giorno della scomparsa del suo fondatore Ennio Doris che si è spento all'età di 81 anni. Tra le banche spicca il +1,67% di Unicredit; +0,7% invece per Intesa Sanpaolo. L'agenzia di rating S&P ha alzato l'outlook a 'positivo' su Intesa Sanpaolo, UniCredit, Mediobanca, Credito Sportivo e Fineco sui minori rischi economici. Sul fronte macro, nel pomeriggio dagli Stati Uniti in arrivo il Pil nel III trimestre, la bilancia commerciale, i sussidi di disoccupazione, gli ordini di beni durevoli, il reddito e la spesa delle famiglie, le vendite di nuove case e l'indice di fiducia delle famiglie (Michigan), oltre che l’indice dei prezzi PCE, che dovrebbe confermare la forte accelerazione dei prezzi visto sul dato del CPI la scorsa settimana. Infine, in serata la Federal Reserve pubblicherà i verbali dell'ultima riunione.

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