Furto d’auto in aeroporto: il rimborso si può chiedere. Ecco come fare

La definisce "una sentenza importante" il presidente di Confconsumatori Sardegna Luca Balzano, riferendosi alla recente decisione del giudice del Tribunale di Cagliari di concedere il risarcimento ad un uomo al quale avevano rubato l'auto nel parcheggio multipiano dell'aeroporto.

Il fatto risale a qualche anno fa, quando un pediatra di Villacidro (VS), ritornando da un viaggio, non aveva più trovato la sua vettura parcheggiata. Subito era partita la denuncia nei confronti della Soager, la società che gestisce l'aerostazione e l'adiacente multipiano, la quale però si era rifiutata di risarcire il consumatore. Così l'uomo si è rivolto direttamente alla Confconsumatori per ottenere tutela, ottenuta dopo 5 anni attraverso un'azione giudiziaria con un risarcimento del valore di 14.850 euro più il pagamento delle spese processuali, versato dalla società per ottemperare la sentenza del Tribunale, in quanto responsabile della mancata custodia della vettura.

Una sentenza che segna un precedente per la tutela degli utenti, troppe volte malcapitati in questa situazione, beffati ulteriormente dal cartello "parcheggio incustodito" che vorrebbe scansare i gestori da qualsiasi responsabilità. Un contratto, tra utente e gestore, che in seguito a questa sentenza fa emergere "come la sua natura atipica non osti al sorgere di uno specifico obbligo di custodia del bene depositato, né che questo venga meno nel caso di area sprovvista di personale affidatario dei mezzi ma gestita con sistemi automatizzati per la procedura di ingresso e di uscita dei veicoli”, conclude Balzano.

Tutt'altro discorso vale invece per lo smarrimento o il furto dei bagagli all'interno dell'aeroporto. In questo caso, infatti, il rimborso è a discrezione delle singole compagnie aeree. Solitamente, però, l'iter da fare quando si scopre che sul nastro trasportatore manca il proprio bagaglio è il seguente: recarsi immediatamente all'Ufficio oggetti smarriti (Lost&Found) e compilare un modulo di reclamo con tutte le informazioni necessarie che verranno trasmesse al sistema di tracciamento del bagaglio WorldTracer.
Solitamente è consigliabile affiancare alla richiesta di smarrimento anche quella di rimborso qualora il bagaglio non venga ritrovato o torni danneggiato. Il ricorso scatta dopo 21 giorni dalla domanda di smarrimento, inviando alla compagnia aerea una raccomandata con la descrizione dei danni subìti, l'elenco degli oggetti persi, più la copia del biglietto aereo e la copia del reclamo.

In genere quasi tutti i Paesi aderiscono alla Convenzione di Montreal, che stabilisce i diversi criteri e il rimborso del bagaglio. Confconsumatori informa che il passeggero, in caso di smarrimento o ritardata consegna, "ha diritto ad un risarcimento fino a euro 1.100,00 circa dalle compagnie aeree dell’Unione Europea e dei paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal".
Bisogna però fare attenzione, al momento dell'acquisto del biglietto del volo, al regolamento delle compagnie: molte infatti non si assumono la responsabilità per alcuni articoli. L'AirOne, ad esempio, non accetta come bagaglio registrato determinati oggetti (denaro, gioielli, argenteria e metalli preziosi in genere...) per i quali quindi non prevede rimborso se presenti all'interno del bagaglio smarrito.