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Fusione, Martin (Unipd): esperimento DTT in funzione nel 2026

Lcp
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Roma, 21 set. (askanews) - È entrata nella fase operativa la realizzazione presso il Centro di ricerche ENEA di Frascati del DTT - Divertor Tokamak Test facility che dovrà sperimentare soluzioni avanzate per l'energia da fusione e dovrebbe entrare in funzione entro il 2026. Qualche giorno fa l'ENEA ha annunciato l'assegnazione dei primi appalti per realizzare DTT, progetto finalizzato allo sviluppo della fusione come fonte di energia inesauribile, pulita e sicura, fortemente voluto dall'Italia per rafforzare la leadership in un settore considerato strategico. Il progetto del valore di circa 600 milioni di euro con rilevanti ricadute scientifiche, tecnologiche e occupazionali per il nostro Paese. Sull'avanzamento del progetto askanews ha intervistato il prof. Piero Martin del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Padova, Responsabile Area Fisica nel DTT Project Board e membro del Consorzio Rfx. "Nonostante la drammatica emergenza Covid le attività per la progettazione e la realizzazione del nuovo esperimento Divertor Test Tokamak (DTT) sono continuate durante il 2020, così come quelle dedicate allo studio delle complesse tematiche fisiche sulle quali DTT dovrà fare luce. Sia pur a distanza - dice Martin - ingegneri, fisici e tecnici hanno lavorato sodo anche durante il lockdown per quello che sarà uno tra i principali esperimenti scientifici mai realizzati nel nostro Paese e tra i più importanti a livello mondiale per la fusione. Ciò ha consentito significativi progressi sia scientifici che tecnologici e l'avvio delle procedure per la fornitura di importanti componenti di alta tecnologia". Per realizzare DTT è stata creata la società DTT Scarl, composta da ENEA (74%), ENI (25%) e Consorzio CREATE (1%) e a breve è previsto l'ingresso di nuovi soci: l'Infn, il Cnr, il Consorzio Rfx, il Politecnico di Torino e le Università di Milano Bicocca, Tuscia e Roma Tor Vergata. Intanto è stata avviata la struttura organizzativa tecnico-scientifica della Scarl, con la nomina del Project Manager e del Project Board, e sono stati identificati i responsabili di cruciali aree scientifico-tecniche. Innanzitutto ricordiamo in che cosa consiste DTT e quale ruolo gioco nella ricerca sull'energia da fusione. "DTT è un tokamak, ovvero un dispositivo a forma di ciambella nel quale verranno prodotti e confinati plasmi costituiti da deuterio (che è un isotopo dell'idrogeno). Il plasma è un gas ad altissima temperatura - nel caso di DTT si parla di circa cento milioni di gradi - i cui atomi sono ionizzati. Lo scopo di DTT - spiega il prof. Martin - è studiare la fusione termonucleare controllata. La fusione è il processo che avviene nel sole e che lo alimenta e che stiamo cercando di riprodurre in laboratorio per ottenere una sorgente di energia elettrica pulita, senza scorie di lunga durata, sicura e libera da CO2". (segue)