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Fusione, Martin (Unipd): esperimento DTT in funzione nel 2026 -2-

Lcp
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Roma, 21 set. (askanews) - "Negli ultimi mesi - prosegue il Responsabile Area Fisica nel DTT Project Board - si sono fatti significativi progressi per l'avvio della fase realizzativa. Ci si è concentrati con priorità sui componenti superconduttori, che sono elementi chiave per il successo dell'esperimento e richiedono complessi processi di costruzione. Per confinare all'interno della 'ciambella' il plasma si usano campi magnetici prodotti da bobine superconduttrici: essi costituiscono una sorta di rete immateriale a maglie molto strette che con la complicità di leggi fisiche fondamentali ingabbia il plasma. Il processo di costruzione di queste bobine è un concentrato di alta tecnologia particolarmente affascinante". "Si parte con la produzione di un filo di materiale superconduttore molto sottile (il cosiddetto "strand"), con un diametro di poco inferiore al millimetro. Questi fili sottilissimi - spiega il prof. Martin - vengono poi intrecciati tra loro fino a produrre dei cavi con diametro pari a qualche centimetro, proprio come si fa quando si intrecciano i capelli per fare le trecce o i fili di una corda da montagna. I cavi vengono poi assemblati nel prodotto finale, le grandi bobine, alte qualche metro ed installate intorno alla camera di scarica di DTT, che produrranno il campo magnetico. Questo processo è molto complesso e viene realizzato in diversi stadi, su ciascuno dei quali lavorano imprese di alta tecnologia". A fine 2019 è stato assegnato il contratto per i fili (strand) che prevede "la realizzazione di circa 100 tonnellate di filo superconduttore (tanto ne serve per i sistemi magnetici di DTT), che equivale a circa 22000 chilometri di filo: più o meno metà della circonferenza terrestre all'equatore! La fornitura procede regolarmente e i primi blocchi di fornitura sono già stati consegnati a Frascati. Responsabili della produzione del filo superconduttore sono tre aziende, una coreana, una statunitense e una giapponese. Per la produzione di questo componente purtroppo il nostro Paese non ha potuto dare un contributo, ma si spera che per la realizzazione di altri componenti cruciali di DTT le aziende italiane ed europee potranno giocare ruoli di grande rilievo". In questi mesi poi è stato lanciato il bando per l'assegnazione del contratto per la costruzione, a partire dal filo superconduttore, dei cavi. "La procedura è in corso e si conta di assegnare il contratto entro breve. A seguire, entro la fine dell'anno, partiranno anche le procedure per la gara dedicata alla fornitura delle grandi bobine per la produzione del campo magnetico". (segue)