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Futurelab per salvare il pianeta, ecco il Recovery fund della generazione Z

Fabio Luppino
·Ufficio centrale HuffPost
·2 minuto per la lettura
Earth at night was holding in human hands. Earth day. Energy saving concept, Elements of this image furnished by NASA  https://www.nasa.gov/specials/blackmarble/media/BlackMarble_2016_Asia_composite.png (Photo: ipopba via Getty Images)
Earth at night was holding in human hands. Earth day. Energy saving concept, Elements of this image furnished by NASA https://www.nasa.gov/specials/blackmarble/media/BlackMarble_2016_Asia_composite.png (Photo: ipopba via Getty Images)

I ragazzi delle scuole di Brescia, coordinati dai docenti dell’Università Cattolica, hanno ideato progetti per impiegare le risorse della Next Generation Ue a difesa dell’ambiente. I risultati sono stati presentati alla MEETme TONIGHT, evento streaming legato alla nona edizione della Notte Europea dei Ricercatori

Giovani sulla carta d’identità ma già pronti per far ripartire il Paese, con un tocco di verde. I ragazzi coinvolti nei FutureLab del progetto di ricerca COM_PACT4 FUTURE dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno ben chiaro dove vogliono che vada il loro futuro: verso un mondo sostenibile e attento all’ambiente. E hanno già qualche idea concreta su come arrivarci.

Le professoresse Barbara Boschetti e Ivana Pais hanno raggruppato in 15 gruppi di lavoro gli studenti di scuole superiori del territorio di Brescia come l’Istituto Abba Ballini, l’Einaudi, i licei privati Carli e Luzzago, chiedendogli di pensare al problema principale della loro città, a uno scenario futuro in cui non è stata trovata una soluzione e uno in cui esso è stato risolto anche grazie ai loro progetti, finanziabili con i fondi del tanto discusso Recovery Fund. Tutti hanno parlato quasi esclusivamente di ambiente.

Tutela delle api, gassificatori, sostegni per la creazione di nuove aree verdi. Le idee, presentate oggi a “MEET me TONIGHT”, sono tante e ambiziose. L’evento online legato alla nona edizione della “Notte Europea dei ricercatori” si è svolto in tante città d’Italia, tra cui anche Brescia. C’è chi come Chiara, Jessica, Martina e Flavio, della 4F dell’Istituto tecnico commerciale Abba Ballini, ha pensato a una rete di collaborazioni tra bar e locali della zona che raccolga fondi durante gli aperitivi per realizzare aiuole e zone “protette” dove far crescere piante e fiori per aiutare le api a non spa...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.