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G20 agricoltura, Mercuri:filiera cooperativa modello sostenibilità

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Image from askanews web site
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Roma, 16 set. (askanews) - "La cooperazione agroalimentare e della pesca è il modello imprenditoriale che consente di raggiungere appieno gli obiettivi di sostenibilità economica, sociale e ambientale e di garantire al contempo una crescita inclusiva che assicura lavoro e reddito a soci e dipendenti". Lo ha detto il presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri intervenendo all'Open Forum sull'Agricoltura sostenibile svoltosi oggi a Firenze nell'ambito del G20 dell'Agricoltura.

"Oggi come nel passato - ha spiegato Mercuri - le cooperative consentono a piccoli e grandi produttori di avere massa critica per poter commercializzare i loro prodotti sul mercato. Inoltre, dal momento che le cooperative non delocalizzano, la ricchezza rimane lì dove è prodotta, contribuendo così alla tenuta occupazione e ad una crescita economica inclusiva".

Mercuri si è concentrato su due esempi significativi: la filiera del vino e del lattiero-caseario. "Un recente studio Winemonitor Nonisma - ha spiegato - ha dimostrato come le riduzioni maggiori del vigneto italiano si siano registrate proprio in quelle regioni dove mancano cooperative strutturate e dimensionate, mentre in territori come Trento e Bolzano, Emilia Romagna, Abruzzo e Veneto, è proprio la significativa presenza di cooperative molto grandi per fatturato a garantire una tenuta della coltivazione della vite. Altro esempio è quello delle cooperative lattiero-casearie che contribuiscono in maniera significativa all'impiego e alla coesione sociale in molte zone soggette a vincoli naturali, dove mancano alternative per i piccoli allevatori e i costi sono anche molto elevati per via delle scarse condizioni agro-climatiche".

"È grazie alle cooperative, autentico presidio del territorio - ha concluso Mercuri - che molti piccoli allevatori di montagna continuano a veder raccolto e valorizzato il proprio latte. Se non ci fossero le cooperative molte aziende agricole avrebbero già chiuso o si sarebbero trasferite altrove. Anche in questo caso, il valore aggiunto che le cooperative trasferiscono ai soci viene reinvestito nel territorio contribuendo all'economia locale ed al presidio ambientale".

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