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G20 Finanze, a Venzia rischi clima e Covid, domani tassa globale

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Image from askanews web site
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Venezia, 9 lug. (askanews) - Rischi da cambiamento climatico, sforzi per tagliare le emissioni di CO2 e poi "pandemie", mezzi per contrastarle e soprattutto prevenire che in futuro si ripetano i danni seguiti al Covid: sono stati i temi centrali della seconda giornata del G20 delle Finanze, a Venezia. Domani, la terza giornata del summit finanziario vero e proprio, che proseguirà domenica con un vertice supplementare sul clima, rimetterà sul tavolo il corposo tema della tassazione globale e delle multinazionali.

L'attesa, da diverse settimane, è che si raggiunga un accordo di principio sulla falsariga dell'intesa già raggiunta a livello di G7, per poi procedere a regolare i delicati aspetti tecnici ancora irrisolti - come l'aliquota minima (l'ipotesi è del 15% e se per alcuni Paesi è troppo poco per altri, all'opposto, è troppo alta) o la controversa rinuncia dei Paesi aderenti a imporre altre forme di tassazione unilaterali - per poi tentare di siglare un accordo pieno in occasione del vertice dei leader G20 il 30 e 31 ottobre a Roma.

Un summit che poco prima, in data ancora da stabilire, sarà preceduto da un vertice straordinario congiunto di ministri delle finanze e della Salute. E proprio su questo oggi a Venezia è stato deciso che "nelle prossime settimane convocheremo un gruppo informale di esperti", che includeranno tecnici dei ministeri della Salute "per esaminare le raccomandazioni e le proposte del panel indipendente e preparare il documento sulle misure concrete da appoggiare nel nostro vertice congiunto", ha annunciato Franco introducendo la conferenza di fine lavori.

Precedentemente, a inizio giornata aveva rilevato che se l'attenzione è magnetizzata dal possibile accordo sulla tassazione globale, "ci sono anche altre questioni importanti per cui questo vertice è rilevante. Il cambiamento climatico è tra queste ed è al centro dell'agenda della presidenza italiana. Rappresenta "una grave minaccia per tutti nel mondo, bisogna agire adesso per la salute del Pianeta. Dobbiamo ridurre drasticamente le emissioni - ha proseguito Franco - cambiando le nostre abitudini, la nostra capacità di rispondere rapidamente è cruciale".

Gli ha fatto eco il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, intervenuto al forum annuale sulla produttività svolto in mattinata durante i lavori. La crisi pandemica ha spinto l'economia "in un terreno sconosciuto" ora "è della massima urgenza preparare le nostre economie per il futuro - ha detto - rendendole più forti, inclusive e sostenibili".

"La risposta globale alla crisi ha già ottenuto risultati rilevanti: ha evitato una stretta del credito e ha attenuato l'impatto dell'emergenza su imprese e famiglie, scongiurando - ha detto Visco - il fallimento di imprese sostenibili", mentre ha supportato lo sviluppo di vaccini sperimentali anti Covid.

"Ora la ripresa guadagna slancio, le previsioni vengono riviste al rialzo ma i progressi sono disomogenei". In questo quadro bisogna assicurare supporto agli Stati che sono più in affanno nelle misure necessarie, perché "le divergenze non saranno accettabili in questo contesto incerto: resta necessario uno stretto coordinamento" delle politiche.

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