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G7 a Cina: Indo-Pacifico deve essere mantenuto libero e apetto

Image from askanews web site
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Roma, 28 giu. (askanews) - I leader del G7, a conclusione del summit in Germania, hanno ribadito oggi "l'importanza di mantenere un libero e aperto Indo-Pacifico", lanciando così un messaggio alla Cina che rivendica gran parte del Mar cinese meridionale e ha una politica nella regione più assertiva rispetto al passato.

"Ribadiamo l'importanza di mantenere un libero e aperto Indo-Pacifico, che sia inclusivo e basato sullo stato di diritto", si legge nella dichiarazione finale del G7. "Ribadiamo il nostro sostegno per l'unità e la centralità dell'ASEAN (Associazione degli stati del Sudest asiatico, ndr.) e ci impegniamo a esplorare una concreta cooperazione in linea con la strategia ASEAN nell'Indo-Pacifico", continua il documento.

"Restiamo - si legge ancora - seriamente preoccupati per la situazione nei mari Cinese meridionale e orientale. Ci opponiamo con forza a ogni tentativo unilateraledi cambiare lo status quo con la forza o la coercizione che accresca le tensioni. Enfatizziamo il carattere universale e unificato dellla Convenzione Onu sul diritto del mare (UNCLOS) e ribadiamo il ruolo importante dell'UNCLOS nel creare la cornice legale che governi tutte le attività nell'oceano e nei mari".

I leader G7, inoltre, hanno riaffermato che "non c'è base legale per le rivendicazioni espansive marittime dellla Cina nel mar Cinese meridionale. A questo riguardo, invitiamo la Cina ad adeguarsi pienamente alla sentenza arbitrale del 12 luglio 2016 e di rspettare i diritti di navigazione e le libertà santificate dall'UNCLOS. Invitiamo tutte le parti a risolvere le dispute sulle rivendicazioni marittime attraverso mezzi pacifici in linea con la legge internazionale e attraverso i meccanismi di soluzione delle dispute stabiliti dall'UNCLOS".

Per quanto riguarda la questione di Taiwan, che la Cina rivendica come parte del prioprio territorio, i G7 hanno sottolineato "l'importanza della pace e stabilità nello Stretto di Taiwan e incoraggiamo una roluzione pacifica delle questioni nello Stretto".

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