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Galateri: mobilitati per reperire nel mondo attrezzature mediche

Mlo

Milano, 17 mar. (askanews) - Il consiglio amministrazione delle Assicurazioni Generali, lo scorso 12 marzo, ha deciso la costituzione di un fondo internazionale fino a 100 milioni per far fronte all'emergenza coronavirus, almeno 30 dei quali destinati all'Italia. In una intervista al Corsera, il presidente Gabriele Galateri di Genola racconta la genesi di quella decisione. "Prima del consiglio io e Philippe Donnet, group ceo di Generali, abbiamo dialogato con il governo e il commissario straordinario, Domenico Arcuri, e abbiamo concordato una lista con corsia velocissima per reperire nel mondo le attrezzature mediche che servono immediatamente, a cominciare dai respiratori. Siamo andati in consiglio con la proposta del fondo e le priorità, e il board ha deciso rapidamente e in modo efficace" dice Galateri spiegando che "Il fondo è prioritariamente rivolto all'Italia ma ha copertura internazionale".

In Italia, sottolinea parlando del gruppo che presiede, "grazie al fatto che eravamo preparati anche tecnologicamente, l'85% delle persone in Italia lavora da remoto. E io sono qui, a Torino, nel mio ufficio, praticamente da solo nel palazzo ex Toro della compagnia". In Cina dove le Generali sono presenti da diversi anni "abbiamo sviluppato per primi una polizza di protezione dal Covid-19 per gli impiegati delle piccole e medie aziende - racconta - Riteniamo che la via perseguita da Pechino, e scelta dal nostro governo, di contrastare il contagio con provvedimenti emergenziali di isolamento della popolazione sia la più giusta".

Quanto invece alla svolta nella governance decisa dall'ultima riunione del board spiega: "Si tratta di una apertura al mercato: con la facoltà al cda di presentare una lista per il rinnovo e la possibilità di rappresentanza estesa fino a tre liste, di cui due di minoranza, abbiamo ritenuto di offrire alla platea diversificata degli azionisti una maggiore possibilità di partecipare al nostro consiglio. L'evoluzione della nostra corporate governance risponde alle migliori pratiche internazionali ed è coerente con quella dell'azionariato".