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GAM: la curva dei tassi Usa non preoccupa per ora i mercati

Virgilio Chelli
·2 minuto per la lettura
GAM: la curva dei tassi Usa non preoccupa per ora i mercati
GAM: la curva dei tassi Usa non preoccupa per ora i mercati

I tassi reali sono rimasti comunque in territorio negativo per la risalita dell’inflazione. Ma un rialzo più accentuato dei rendimenti potrebbe rendere meno appetibili gli investimenti in azioni

Cresce la preoccupazione di un possibile surriscaldamento dell’economia americana legata al pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi di dollari del neo presidente Biden, ma il mercato obbligazionario non sembra al momento riflettere queste preoccupazioni. Larry Summers, segretario al Tesoro di Clinton, e Olivier Blanchard, ex capo economista del Fondo mone­tario internazionale, hanno lanciato un monito sulle possibili conseguenze del piano Biden, che potrebbe causare un aumento elevato dei tassi di interesse con conseguenze negative sul dollaro e sulla stabilità finanziaria.

RIALZO DEI RENDIMENTI DEL TREASURY

Lo rileva Massimo De Palma, Responsabile team Multi Asset Italia di GAM SGR, in un commento sul rischio di surriscaldamento dell’economia Usa legato agli stimoli del piano Biden e alle reazioni dei mercati azionario e obbligazionario. De Palma ricorda che dai minimi di agosto il Treasury decennale ha segnato un progressivo rialzo dei rendimenti fino a toccare l’1,17%, costruendo un canale ascendente con obiettivo di breve termine a 1,25%. La risalita è dovuta all’aumento dell’inflazione attesa, che dall’1,5% di fine luglio è arrivato a toccare il 2,2%, livello più alto da ottobre 2018.

MA IL TASSO REALE RESTA NEGATIVO

Il dato riflette il miglioramento delle aspettative di crescita economica da parte degli investitori, ma De Palma sottolinea che i tassi reali si sono mantenuti costantemente in territorio negativo, su livelli storicamente bassi, e dai minimi di inizio anno a -1,12 % sono ancora praticamente invariati al -1,05%. Il mercato azionario sembra disinteressarsi del movimento in atto sulla parte lunga della curva dei tassi americana, osserva De Palma, perché il rialzo è percepito come un rientro fisiologico dagli eccessi della fase precedente.

MOVIMENTO FINORA COMPOSTO

L’esperto di GAM SGR sottolinea che il movimento è avvenuto fino ad ora in modo composto, senza aumenti improvvisi della volatilità, ricordando che, come la storia insegna, l’azionario non subisce necessariamente gli effetti di una curva più ripida, ma tende a reagire negativamente nel caso di strappi repentini. Ma secondo De Palma non bisogna dimenticare che, se la crescita dei rendimenti diventasse significativa, alla lunga potrebbe determinare una riduzione tale del premio al rischio da rendere meno scontata e appetibile la scelta azionaria.

DUE SFIDE NEI PROSSIMI MESI

In sintesi, conclude De Palma, due saranno le sfide dei prossimi mesi, fra loro antitetiche: da un lato evitare che le economie si avvitino su se stesse, dall’altro prevenire eventuali surriscaldamenti.